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domenica 27 ottobre 2013

Lombardia: Maroni, macroregione e' il nostro grande progetto

(AGI) - Sanremo, 26 ott. - "La macroregione e' il nostro grande progetto, e non c'e' confine tra la Lombardia, il Piemonte, il Veneto e la Liguria. Un'alleanza utile, al di la' del colore politico, nell'affrontare problemi comuni: ad esempio, l'inquinamento che non ha confini". Nel parlare di Expo 2015, da Sanremo, il governatore della Lombardia Roberto Maroni, parla anche di sviluppo ed Europa: "Naturalmente ci sara' anche la Liguria - ha precisato Maroni - questa macroarea e' utile, perche' l'unione fa la forza ed avremo, quindi, la forza di dire a questa Europa che deve cambiare. Non siamo contro l'Europa, ma per una Europa diversa, democratica e federale, dove chi rappresenta il popolo direttamente possa avere voce in capitolo". Maroni fa poi l'esempio dell'agricoltura, con la Lombardia che e' la prima regione agricole in Italia, la seconda dell'Unione. Nel parlare ancora di macroregioni, Maroni ha anche accennato alla collaborazione esistente tra Lombardia, Liguria e Piemonte: "Con la Liguria, che e' il porto del nord, per le merci e i cittadini. Stiamo lavorando per un'azione comune in diversi settori, tra cui il trasporto locale".
Maroni fa poi l'esempio dell'agricoltura, con la Lombardia che e' la prima regione agricole in Italia, la seconda dell'Unione. Nel parlare ancora di macroregioni, Maroni ha anche accennato alla collaborazione esistente tra Lombardia, Liguria e Piemonte: "Con la Liguria, che e' il porto del nord, per le merci e i cittadini. Stiamo lavorando per un'azione comune in diversi settori, tra cui il trasporto locale". (AGI) 

martedì 18 giugno 2013

Lombardia: Maroni, portero' in Ue grido di dolore delle nostre imprese

Lombardia: Maroni, portero' in Ue grido di dolore delle nostre imprese

(ASCA) - Milano, 17 giu - ''Quando nei prossimi giorni vedro' a Bruxelles il presidente Barroso per parlare di Expo, portero' l'auspicio che l'Europa non sia solo matrigna, ma sia di aiuto e sostegno alle aree in difficolta''' perche' ''il grido d'allarme, quasi di dolore, che viene dal mondo delle imprese lo sento bene e lo voglio portare all'attenzione di tutte le autorita', soprattutto quelle europee''. E' quanto ha dichiarato il presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo questa mattina al convegno 'Europa, Euro, Italia', promosso dalla Federazione nazionale Cavalieri del Lavoro. Per Maroni, il tema del lavoro, dello sviluppo e il modo di contrastare la crisi ''dovrebbero vedere l'Europa protagonista''.


Maroni, nel corso del suo intervento, ha ribadito che ''il lavoro e' per me la priorita' numero uno''. Presenti, tra gli altri, il presidente della Federazione italiana Cavalieri del Lavoro Benito Benedini, il presidente della Rai Anna Maria Tarantola, Antonio Padoa Schioppa, Alberto Quadrio Curzio e Marco Fortis.

''In Lombardia - ha spiegato il presidente - abbiamo gia' deciso una serie di misure, per consentire alle imprese di lavorare. L'occupazione infatti non si crea per decreto, ma consentendo alle imprese di lavorare e, quindi, di assumere''. ''A breve - ha aggiunto Maroni - sara' approvato in Giunta un pacchetto di interventi da 1 miliardo di euro, che permettera' di dare sostegno a oltre 45.000 imprese''.

Come spiegato dallo stesso Maroni, ''il mio compito e' introdurre misure per creare lavoro: non ho tutte le competenze, ma ho il dovere di creare le condizioni, perche' nella mia regione si attuino tutte le politiche, europee, nazionali, regionali e locali in grado dicontrastare quella che rischia di essere un'emergenza sociale''.

A questo proposito Maroni ha sottolineato che ''le difficolta' delle imprese, dei lavoratori e dei giovani rischiano di trasformare il dato fisiologico della disoccupazione in dato patologico''.

Dal 2008 al 2012, infatti, il tasso di disoccupazione e' raddoppiato in Lombardia, quello giovanile ha superato il 25 per cento: ''e' per me necessario - ha ribadito Maroni - attivare tutte le leve regionali e quelle che stanno a Roma e Bruxelles, perche' a questa emergenza si diano risposte concrete e immediate''.

A proposito dell'euro, Maroni ha notato come sia ''una realta' che viviamo con un po' di apprensione e con valutazioni anche diverse''. ''Oggi - ha detto ancora il presidente - ci sono voci critiche in Italia e in Europa. Ci sono soggetti politici in diversi Paesi, che sono euro-critici ed euro-scettici. La richiesta di uscire dall'euro, che c'e' in giro in Europa, molti la considerano una boutade; io la ritengo una cosa seria, perche' puo' portare alla disgregazione''.

martedì 1 gennaio 2013

REGIONI: MARONI, PUNTO ESSENZIALE IN LOMBARDIA 75% TASSE LOMBARDI

(AGI) - Roma, 1 gen. - "Trattenere in Lombardia il 75% delle tasse pagate dai lombardi: punto essenziale del mio programma lombardia in testa", lo ricorda il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, ha messo sulla sua bacheca di facebook e twitter. 

martedì 11 dicembre 2012

Maroni: "Berlusconi? Non si ricandida"


FOTO ANSA
23:32 - "Non sono convinto che questa decisione annunciata da Berlusconi alla fine venga mantenuta". Lo ha detto Roberto Maroni commentando la candidatura del leader del Pdl. "E' una convinzione personale - ha precisato il leader della Lega - non è suffragata da alcun dato oggettivo". "Berlusconi - ha aggiunto - farà quello che vuole ma io ho questa sensazione che alla fine prevarrà la voglia di rinnovamento. Ma, ripeto, è una mia sensazione".
"La Lega non rinnega l'alleanza con il Pdl, insieme abbiamo fatto tante cose buone, si può ripetere ma a certe condizioni. E tra queste ce ne sono di irrinunciabili come l'Euroregione e fare restare al Nord almeno il 75% delle tasse", così Maroni intervistato dal direttore de La Stampa Mario Calabresi.

Per il segretario federale del Carroccio, il Pdl "dovrebbe seguire l'esempio della Lega e rinnovarsi. Abbiamo rinnovato l'offerta politica e investito sui giovani, il Pdl non ha fatto altrettanto, dovrebbe investire in questa direzione".

martedì 27 novembre 2012

LOMBARDIA: MARONI, PROGRAMMA ALBERTINI NON MI INTERESSA


(ANSA) - PAVIA, 26 NOV - 'Il candidato della LEGA Nord per la Regione Lombardia e' solo Roberto Maroni. Se ne stanno accorgendo tutti? Mi fa piacere': e' quanto ha ribadito lo stesso leader della LEGA Nord, intervenendo a un incontro a Pavia per la presentazione del suo libro 'Il mio Nord. Il sogno dei nuovi barbari'.
Maroni ha poi replicato seccamente a Gabriele Albertini, che rifiuta l'ipotesi di un referendum sull'euro. 'Questo e' il programma di Albertini. Con tutto il rispetto, non mi interessa.
La LEGA Nord ha come candidato Roberto Maroni'.
'Io mi candido - ha aggiunto - con il sostegno della LEGA e con una grande coalizione di liste civiche che condividono il progetto dell'Euroregione', di rafforzare la Lombardia e di guidarla perche' torni ad essere il grande motore dell'Europa.

martedì 16 ottobre 2012

LOMBARDIA: MARONI, MI PIACEREBBE FARE IL GOVERNATORE - ALLEANZA VA SALVATA, PRESIDENTE TENGA NERVI SALDI

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "Io credo che Formigoni debba mantenere i nervi saldi. Anche io, se avessi dovuto dare ascolto soltanto alla pancia, avrei dovuto staccare subito la spina alla giunta lombarda", "non c'è stato alcun tradimento da parte nostra, ma in queste condizioni continuare come nulla fosse era impossibile. In Lombardia siamo alleati e la Lega non ha rotto questa alleanza, che anzi può continuare. Ma la sola idea di contiguità con la 'ndrangheta è insopportabile e richiede la massima discontinuità". E' quanto afferma in una intervista al Corriere della Sera, il leader della Lega, Roberto Maroni, che spiega come alle prossime elezioni in Lombardia "la Lega certamente aspira a indicare come presidente della Regione un suo uomo". Alla domanda se egli stesso farebbe il governatore, Maroni replica: "La massima ambizione di un federalista
, senza dubbio, è quella di poter governare la propria Regione. Per quanto mi riguarda, ne sarei onorato, e posso anche dire che sarebbe per me certamente più importante e gratificante che non fare il ministro". Tuttavia, l'ex ministro assicura che "non è certo una questione personale". Maroni ricorda inoltre i termini dell'accordo raggiunto nei giorni scorsi a Roma: "Era su tre punti: l'azzeramento dell'attuale giunta, una nuova legge elettorale, l'approvazione della legge di bilancio entro Natale. Cose che io torno certamente a sottoscrivere anche ora. E dunque, la Lega non ha rotto alcun patto. Io non ho preso alcun impegno per arrivare al 2015". Il leader del Carroccio appoggia poi la soluzione dell'election day, "sarebbe di grande aiuto", dice, mentre per quanto riguarda la legge elettorale con cui votare, osserva che "bisogna eliminare il listino bloccato".

giovedì 4 ottobre 2012

Vi racconto la nuova Lega targata Maroni - intervista a Stefano Bruno Galli a formiche.it



Lo scorso week-end l'appuntamento salottiero con gli imprenditori al Lingotto di Torino. Domenica 7 ottobre il ritorno sulla riva degli Schiavoni a Venezia per la tradizionale anche se rivisitata, promettono, festa dei popoli padani. Sta tutta qui, tra ciò che questi due appuntamenti simboleggiano, tra innovazione e tradizione, tra testa e pancia, tra il punto da cui ripartire e quello da cui si è partiti, la nuova Lega nord targata Roberto Maroni.
La racconta a Formiche.net Stefano Bruno Galli, docente di Storia delle dottrine politiche all'Università di Milano ed esperto di federalismo e questione settentrionale: "Non c'è contraddizione tra i due elementi. La strada tracciata da Maroni è l'evoluzione rispetto al progetto politico originario. Negli anni ruggenti in cui nacque la Lega - ripercorre il politologo - il problema del Nord era circoscritto da Biella e Treviso e riguardava soprattutto i piccoli impreditori e gli artigiani. Il progetto leghista si basava soprattutto sulle tradizioni, sui modelli culturali che avevano una storia di oltre otto secoli. Oggi invece i confini si sono allargati, il baricentro va ora da Torino a Trieste e la questione settentrionale coinvolge anche la media impresa e il terziario avanzato. Per questo, la grande eredità storica rimarrà sempre un punto di riferimento importante per il Carroccio ma ora il nuovo corso di Maroni deve adattarsi al mutamento e aprirsi a questa nuova realtà". Non c'è un problema di leadership tra il presidente del partito Umberto Bossi e l'attuale segretario, chiarisce l'esperto: "Il primo parla al cuore pulsante della Lega, il secondo al Nord che lavora, produce e paga le tasse".

MARONI, PDL? O STACCA SPINA A MONTI O IMPOSSIBILE ALLEANZA

(ANSA) - ROMA, 4 OTT - Al di la' di quello che fara' Berlusconi, il Pdl resta ''un' incognita''. Lo dice il segretario della Lega, Roberto Maroni, ospite de La Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5 tornando a ripetere - in chiave alleanze - che al momento ''noi siamo all'opposizione e loro in maggioranza, quindi mi sembrerebbe innaturale e una presa in giro verso i nostri elettori allearsi con chi sostiene il governo che non condividiamo''. ''O il Pdl stacca la spina e ritorna a fare e dire quello che aveva detto nel governo precedente quando eravamo alleati - spiega Maroni - o non c'e' possibilita' di allearsi''.

domenica 30 settembre 2012

Lega Nord: Roberto Maroni convince. Ecco le voci e i pareri di chi c'era


Lega Nord: Roberto Maroni convince
Il segretario della Lega Nord Roberto Maroni durante gli Stati Generali Lega Nord al Lingotto, 
La parola d’ordine del nuovo corso della Lega Nord targatoRoberto Maroni è concretezza. Lo ripetono in coro i tanti militanti che hanno deciso di prendere parte agli Stati generali del Nord, in corso di svolgimento in questi giorni al Lingotto di Torino, l’ex casa della Fiat. Per un weekend, il popolo verde ha messo da parte le bandiere e gli striscioni per confrontarsi sui temi caldi del quotidiano.
Maroni ha tracciato le linee guida del domani della Lega, 12 punti per far partire “la rivoluzione”, 12 idee per raggiungere l’obiettivo politico di “diventare il primo partito in tutte le regioni del Nord”. Applausi su applausi. La base della Lega è con lui e lo sottolinea con parole che definiscono i contorni di un movimento che ha voglia di crescere e di fare bene, anzi, meglio di quanto non sia riuscito a fare negli ultimi anni.

sabato 15 settembre 2012

MACROREGIONE: MARONI, NO A MAXI-LOMBARDIA, NO A MAXI-FORMIGONI


(AGI) - Domaso (Como), 15 set. - Per Roberto Maroni, la proposta di macroregione del Nord a cui sta lavorando Roberto Formigoni "e' una finta o poco piu' di una finta". Presentando, durante un convegno su Gianfranco Miglio, a Domaso, in provincia di Como, la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dalla Lega per cambiare la Costituzione e creare una euro-regione del Nord, il segretario federale del Carroccio ha criticato il progetto del Governatore lombardo "perche' si fa a costituzione vigente e la Costituzione dice che le Regioni possono solo fondersi". "Io non voglio una maxi-Lombardia - ha scandito - dove c'e' un maxi-governatore che si chiama magari 'maxi-Formigoni'".
Conversando con i giornalisti, al termine dell'intervento, Maroni ha spiegato che, a partire dalla prossima settimana, la Lega comincera' a raccogliere le firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare che poi dovra' essere sottoposta a "referendum confermativo", come ogni legge di modifica costituzionale. Nel progetto dell'euroregione leghista vi e' l'idea della creazione di un'euroregione del Nord, sottoposta a un "sistema fiscale autonomo", in base al quale i tre quarti delle tasse rimarranno alle Regioni. "Se Formigoni ci sta, bene, facciamo una battaglia comune - ha detto l'ex ministro dell'Interno, parlando coi giornalisti - se no noi continuiamo questa battaglia, che e' l'unica seria, da soli".

Lega: Maroni, voglio riprendere l'eredita' di Miglio


Domaso (Como), 15 set. - (Adnkronos) - "Oggi voglio riprendere l'eredita' di Miglio e continuarla perche' le sue intuizioni sono il bagaglio culturale piu' importante che la Lega abbia avuto". Cosi' il segretario federale della Lega nord, Roberto Maroni, ricordando uno dei padri fondatori della Lega, Gianfranco Miglio, scomparso nell'agosto del 2001 da Domaso, paese sul lago di Como dove il 'professore' visse intende in un certo senso riprendere quel legame interrotto anni fa da Umberto Bossi.
"Ci sono stati momenti di tensione tra la Lega e Miglio -ha ammesso Maroni- ma questi erano dovuti ad altri fattori e non certo alla personalita' di Miglio e al legame tra lui e la Lega. Il legame tra Miglio e i leghisti e' sempre stato fortissimo e l'incontro di oggi puo' servire anche a cancellare quegli attimi di tensione che hanno portato Miglio ad allontanarsi".
"Io vorrei che il legame indissolubile che c'e' stato possa oggi essere ripreso e sottolineato -ha concluso Maroni- cancellando quei momenti che hanno portato alla rottura. Non c'era motivo e non c'e' motivo oggi".

giovedì 13 settembre 2012

Perché i tablet solo ai prof del Sud?


Il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, critica pesantemente l'iniziativa lanciata dal ministro dell'Istruzione Francesco Profumo di procedere alla digitalizzazione delle scuole del Mezzogiorno dando tablet agli insegnanti. “E’ una cosa pazzesca che divide e fa danni anche alla scuola”, ha detto l’ex ministro ai microfoni di Radio Anch'io su Radiouno. Poi aggiunge: “Non ho capito. Un membro del governo che dice favoriamo solo i professori del Sud compie un atto di odiosa discriminazione incomprensibile. Spero che il Governo faccia retromarcia”.
Maroni respinge le accuse di razzismo rivolte alla Lega: “noi rifiutiamo l'idea di una scuola di serie A e di serie B. La scuola dovrebbe essere uniforme ovunque, rispettare standard comuni".

Che siano Fonti Europei stanziati per alcune aree del paese, ok. Ci chiediamo il perchè!!!

domenica 9 settembre 2012

Ue, Maroni a Monti: "Referendum non è populismo, ma democrazia"


(Adnkronos)  (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 09 settembre, ore 11:22
Cernobbio (Como) - (Adnkronos) - ll segretario della Lega: "Il presidente del Consiglio Mario Monti "ha una concezione della democrazia un po' particolare. Non è populismo chiedere che il popolo si esprima sull'euro e sull'Europa". Il premier esclude un Monti-bis Monito di Napolitano:''Molto resta da fare''. Grilli: ''Non abbiamo bisogno di aiuti''


Il presidente del Consiglio Mario Monti "ha una concezione della democrazia un po' particolare. Non è populismo chiedere che il popolo si esprima sull'euro e sull'Europa. E' democrazia". Così il segretario federale della Lega Nord, arrivato poco fa a Cernobbio, replica al premier che ieri ha stigmatizzato la crescita dei movimenti e dei sentimenti populisti in Europa. 

venerdì 20 aprile 2012

LEGA: NESSUN INCONTRO BOSSI-MARONI PER IMPEGNI ELETTORALI

(ANSA) - MILANO, 20 APR - Non ci sara' alcun incontro oggi tra Bossi e Maroni, e non era del resto neppure previsto, secondo quanto ha appreso l'ANSA, poiche' entrambi sono impegnati in incontri pubblici in zone diverse per la campagna elettorale. Del possibile incontro tra i due era circolata voce dopo la notizia del dossier su Maroni. Ieri sera Bossi aveva spiegato di non ''sapere nulla'' del dossier in questione.

venerdì 16 dicembre 2011

LEGA NORD: A TREVISO MARONI INCONTRA IMPRENDITORI, ATTESO ANCHE ZAIA


(ASCA) - Treviso, 16 dic - La Lega Nord riparte da un nuovo dialogo con l'imprenditoria veneta, dopo il passaggio all'opposizione, criticato da alcuni ambienti imprenditoriali, in particolare dal presidente di Confindustria Vicenza, Zuccato.

L'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni, infatti, incontrera' nel pomeriggio,a porte chiuse, centinaia di operatori economici del Veneto, convocati in un grade albergo alla periferia della citta'. Il saluto sara' portato dal sindaco di Treviso, Giampaolo Gobbo, anche nella sua veste di segretario della Liga Veneta. Gli onori di casa li fara', tra gli altri, l'assessore regionale all'agricoltura, Franco Manzato. 

E' atteso anche il presidente della Regione, Luca Zaia,, che si dice certo della comprensione, da parte dell'imprenditoria veneta, della nuova posizione del partito di maggioranza relativa. ''Anche loro - ha detto in questi giorni - sono rimasti delusi della Manovra di Monti, nel quale avevano riposto grandi attese. La manovra, infatti, e' depressiva, recessiva''. I risultati del confronto saranno illustrati ai giornalisti, al termine dei lavori, dallo stesso Maroni, da Gobbo e da Alberto Baban, neopresidente delle Piccole Imprese di Confindustria Veneto, che e' tra i promotori dell'iniziativa. In serata l'appuntamento di Maroni col popolo leghista. Significativo il fatto che avvenga in casa di Gobbo, il quale contende con il maroniano Flavio Tosi la leaderschip futura del movimento regionale.

giovedì 1 dicembre 2011

Maroni: "Padania è nella Carta Ue"




21:53 - Per Roberto Maroni la Padania è già prevista dall'Europa. "Lo statuto della Lega definisce l'indipendenza della Padania, che come macro-Regione è un concetto definito dalla Costituzione europea". "Noi - continua Maroni - proponiamo un'Europa più unita e più salda che abbia come cellule di base non gli Stati ma le Regioni. Non c'è nulla di antieuropeista".

lunedì 28 novembre 2011

Maroni torna alla carica: "Finita l'alleanza con il Pdl, vedremo caso per caso"


Il Carroccio preferisce non legarsi. L'alleanza con il Pdl sarà valutata caso per caso. Maroni ai leghisti: Questa parentesi durerà un anno, poi torneremo"


"Non è come ha detto ieri Berlusconi, certo si deciderà caso per caso come abbiamo sempre fatto, ma l’alleanza formale con il Pdl è finita con il passaggio della Lega all’opposizione di questo Governo e di questa maggioranza di cui il Pdl fa parte".
L’ex ministro dell'Interno Roberto Maroni torna a suonare la carica dei lumbard lanciando la "fase nuova" della Lega Nord. Una fase che il Carroccio deve ancora costruire: "C’è una pagina bianca su cui cominciamo a scrivere da domenica prossima a Vicenza il futuro della Lega e delle alleanze". Ma l'ex premier Silvio Berlusconi smentisce: "Questa settimana ho un appuntamento con Umberto Bossi".
Sebbene il Cavalier abbia ripetuto che l'alleanza con Umberto Bossi si mantiene salda, Maroni ci tiene a precisare ch quella che si è sviluppata a distanza tra il Pdl e il Carroccio"non è una polemica ma è una presa d’atto di un’alleanza che non c’è più". L’ex titolare del Viminale ha costatato che "con il Pdl siamo su fronti opposti, occorre vedere quello che succederà""Non c’è alcun automatismo, nessun accordo che possa essere salvaguardato rispetto ad alleanze future", ha continuato Maroni definendo "un errore quello del Pdl di aderire a questa maggioranza" mentre, è il ragionamento dell'esponente leghista, si sarebbe dovuti "andare ad elezioni che si sarebbero potute fare in poco tempo". E questo, ha concluso l’ex titolare del Viminale, sopratutto perché "in un momento di difficoltà come questo occorre un grande consenso popolare altrimenti si rischia di andare a sbattere".
"Le difficoltà che il governo Monti ha incontrato e incontra sono evidenti: doveva essere il governo che faceva tutto subito, ma a distanza di tre settimane non ha ancora completato la squadra di governo: mi sembra davvero incredibile", ha continuato l’ex ministro ribattezzando la nuova maggioranza come "la nuova triplice: non è più Cgil-Cisl-Uil ma Pdl-Pd-Udc". In conclusione, Maroni ha lanciato un chiaro segnale: "Continuate a lavorare, tenete duro, questa parentesi dura un anno, un anno e mezzo al massimo, poi torneremo".