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venerdì 11 gennaio 2013

Lombardia: Formigoni, con Maroni per non far vincere il centrosinistra


Lombardia: Formigoni, con Maroni per non far vincere il centrosinistra
(ASCA) - Milano, 11 gen - E' convinto ''di avere in mano la golden share'' capace di determinare l'esito del voto in Regione Lombardia. E cosi' Roberto Formigoni non sosterra' piu' la corsa di Gabriele Albertini per la conquista del Pirellone, appoggiando invece la candidatura di Roberto Maroni. ''Nessuna retromarcia, nessuna ambiguita' e nessun balletto'', ha assicurato il governatore lombardo uscente, che ha convocato la stampa per spiegare che in Lombardia ''abbiamo perso una battaglia politica, ma non per questo crolla il mondo''.

In principio, ha raccontato Formigoni, ''abbiamo suggerito al Pdl di conservare le alleanze tradizionali ma di candidare alla presidenza della Lombardia un moderato come Gabriele Albertini. Un progetto politico chiaro e forte sostenuto da ragioni che sono valide tutt'oggi perche' continuiamo a sostenere che il Pdl non dovrebbe consegnare la Lombardia alla Lega Nord che gia' governa Veneto e Piemonte. La scelta piu' saggia sarebbe stata quella di mantenere l'alleanza con la Lega Nord ma di assegnare la guida della Regione a un uomo del Pdl''.

Tutto e' cambiato con il patto siglato in via Romani tra Silvio Berlusconi e Roberto Maroni: ''Dopo l'accordo tra Pdl e Lega Nord - ha osservato Formigoni - avremmo anche potuto proseguire nella nostra battaglia personalistica che avrebbe portato con certezza non alla vittoria di Albertini, ma a quella del centrosinistra''. Ma l'obiettivo di Formigoni e del suo bacino elettorale e' quello di ''impedire la vittoria del centrosinistra in Lombardia''. Insomma, ha detto ancora Formigoni, ''la nostra battaglia mira a garantire il bene dei cittadini lombardi. Per questo daremo il nostro contributo allo schieramento che si e' posto come obiettivo quello di conservare le straordinarie riforme che abbiamo realizzato in questi anni''.

martedì 16 ottobre 2012

LOMBARDIA: MARONI, MI PIACEREBBE FARE IL GOVERNATORE - ALLEANZA VA SALVATA, PRESIDENTE TENGA NERVI SALDI

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "Io credo che Formigoni debba mantenere i nervi saldi. Anche io, se avessi dovuto dare ascolto soltanto alla pancia, avrei dovuto staccare subito la spina alla giunta lombarda", "non c'è stato alcun tradimento da parte nostra, ma in queste condizioni continuare come nulla fosse era impossibile. In Lombardia siamo alleati e la Lega non ha rotto questa alleanza, che anzi può continuare. Ma la sola idea di contiguità con la 'ndrangheta è insopportabile e richiede la massima discontinuità". E' quanto afferma in una intervista al Corriere della Sera, il leader della Lega, Roberto Maroni, che spiega come alle prossime elezioni in Lombardia "la Lega certamente aspira a indicare come presidente della Regione un suo uomo". Alla domanda se egli stesso farebbe il governatore, Maroni replica: "La massima ambizione di un federalista
, senza dubbio, è quella di poter governare la propria Regione. Per quanto mi riguarda, ne sarei onorato, e posso anche dire che sarebbe per me certamente più importante e gratificante che non fare il ministro". Tuttavia, l'ex ministro assicura che "non è certo una questione personale". Maroni ricorda inoltre i termini dell'accordo raggiunto nei giorni scorsi a Roma: "Era su tre punti: l'azzeramento dell'attuale giunta, una nuova legge elettorale, l'approvazione della legge di bilancio entro Natale. Cose che io torno certamente a sottoscrivere anche ora. E dunque, la Lega non ha rotto alcun patto. Io non ho preso alcun impegno per arrivare al 2015". Il leader del Carroccio appoggia poi la soluzione dell'election day, "sarebbe di grande aiuto", dice, mentre per quanto riguarda la legge elettorale con cui votare, osserva che "bisogna eliminare il listino bloccato".

martedì 4 settembre 2012

REGIONI: LOMBARDIA;SALVINI,LE NOSTRE PROPOSTE NERO SU BIANCO

(ANSA) - MILANO, 4 SET - Sara' entro fine settembre il prossimo incontro fra la Lega e Roberto Formigoni per fare il punto dell'azione di governo della Regione Lombardia. E gia' adesso il Carroccio assicura di avere 'messo nero su bianco' le sue proposte. A dirlo e' stato il se...
gretario della Lega Lombarda, Matteo Salvini, che ha ribadito la necessita' di una risposta 'entro il 31 dicembre' altrimenti 'non va bene'.
'Abbiamo messo nero su bianco le nostre proposte - ha sostenuto Salvini a margine di una visita alla sede Avis di Lambrate -. Il primo intervento che chiediamo e' la riduzione del ticket sui farmaci per i pensionati, un provvedimento che vogliamo vedere approvato dalla giunta entro l'anno'.

Luca Zaia è il governatore più amato


Luca Zaia e' il governatore piu' amato dai suoi concittadini. Il presidente della Regione Veneto non solo conferma la leadership della classifica nazionale stilata in base al gradimento dell'operato, ma accresce l'apprezzamento rispetto allo scorso anno (+1,1 arrivando al 60,2%). Secondo lo studio 'Monitoregione' di Datamonitor, resta sul podio anche Enrico Rossi (Toscana) che pero' perde punteggio (-2,2%). Rispetto alla Top 10 pubblicata a maggio escono oltre al siciliano Raffaele Lombardo, la governatrice del Lazio Renata Polverini, che era in settima posizione, e Giuseppe Scopelliti, che era nono. In terza posizione vi sono ex aequo Vasco Errani (Emilia Romagna) e Stefano Caldoro (Campania), ma il primo e' in fase calante (-2,8%) l'altro invece in ascesa (+2,2%), dopo aver scalato nel precedente trimestre 5 posizioni.
Entrano nella graduatoria Nichi Vendola (Puglia) settimo, Katiuscia Marini (Umbria) ottava e Roberto Cota (Piemonte), nono. Roberto Formigoni (Lombardia) mantiene il decimo posto, ma con un'emorragia di punteggio: dopo aver perso il 2,5%, cede un altro 2,6%. L'indagine trimestrale dell'istituto di ricerca conferma il momento di difficolta' che sta vivendo la politica italiana. Dei dieci presenti in classifica nella rilevazione riferita al periodo aprile-giugno 2012, infatti, sei hanno un segno negativo piu' o meno importante facendo segnare un calo medio complessivo dello 0,9%.
In controtendenza con la crescita piu' consistente di questa edizione e' Caldoro salito del 2,2%; il calo maggiore (-2,8%) lo registra invece Errani. Al quinto posto Gian Mario Spacca (Marche) con il 52,9% (-0,3%). Al sesto posto con il 52,1% Renzo Tondo (Friuli Venezia Giulia), in calo dello 0,9%, seguito da Nichi Vendola, al 51,8% (+0,2%) I 10 Governatori presenti in classifica sono: 5 di centrosinistra, 5 di centrodestra; 5 del nord, 3 del centro, 2 del sud. Unica donna, Katiuscia Marini al 50,7% (-0,7%). Le 800 interviste sono state realizzate nel periodo 16 aprile - 29 giugno. Per la loro specificita' territoriale la Valle d'Aosta e il Trentino- Alto Adige non sono stati rilevati.