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lunedì 10 dicembre 2012

Elezioni, Zaia: "Per ora la Lega corre da sola, una nuova alleanza con il Pdl è difficile"


La replica di Cicchitto: "Appoggio a Maroni in Lombardia solo con accordo alle politiche"


FOTO LAPRESSE
16:01 - Se dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, sembrava riaffacciarsi l'alleanza Pdl-Lega, il governatore del Veneto Luca Zaia rallenta la ricostruzione dell'"asse del nord": "Fino a prova contraria, la Lega va da sola alle prossime politiche".
 
Rispetto alla nuova intesa tra Maroni e il leader del Pdl, l'esponente del carroccio ha poi aggiunto: "Non conosco le definizioni delle ultime ore tra il Cavaliere e i dirigenti della Lega sulle future alleanze, sempre che ci siano state. Dico solo che la strada è molto impervia". In ogni caso dopo la caduta del governo Monti, da sempre osteggiato dalla Lega, Zaia spinge per andare al voto il prima possibile: "Alle elezioni da subito e si devono fare in un election day che abbia il coraggio di far risparmiare 100 milioni di euro, cioè il costo accessorio per una convocazione suppletiva".
 
Alle dichiarazioni di Zaia ha risposto piccato il capogruppo del Pdl Camera, Fabrizio Cicchitto: "Stando alle dichiarazioni di Salvini e di Zaia, la Lega pretenderebbe di avere un appoggio in Lombardia sulla presidenza Maroni lasciandosi le mani totalmente libere a livello nazionale, il che francamente ci sembra essere un proposito egemonico francamente eccessivo".
http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1072647/elezioni-zaia-per-ora-la-lega-corre-da-sola-nuova-alleanza-con-pdl-e-difficile.shtml

giovedì 4 ottobre 2012

MARONI, PDL? O STACCA SPINA A MONTI O IMPOSSIBILE ALLEANZA

(ANSA) - ROMA, 4 OTT - Al di la' di quello che fara' Berlusconi, il Pdl resta ''un' incognita''. Lo dice il segretario della Lega, Roberto Maroni, ospite de La Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5 tornando a ripetere - in chiave alleanze - che al momento ''noi siamo all'opposizione e loro in maggioranza, quindi mi sembrerebbe innaturale e una presa in giro verso i nostri elettori allearsi con chi sostiene il governo che non condividiamo''. ''O il Pdl stacca la spina e ritorna a fare e dire quello che aveva detto nel governo precedente quando eravamo alleati - spiega Maroni - o non c'e' possibilita' di allearsi''.

mercoledì 29 agosto 2012

CALDEROLI - LEGGE ELETTORALE: “PD E PDL VOGLIONO UCCIDERE LA DEMOCRAZIA.”


“E’ una vergogna: Pd e Pdl sulla riforma elettorale non sono d’accordo su nulla tranne sull’introdurre per legge il bipartitismo e cancellare così qualunque altra forza politica che non siano i loro due partiti.

Con la scusa di voler dare la possibilità all’elettore di scegliere l’eletto, e non è detto che poi lo facciano viste le distanze che li separano su questo tema, di fatto tolgono la possibilità all’elettore di votare per il proprio partito o ne rendono inutile il voto.
Neppure ai tempi del fascismo si era osato tanto.
Due forze politiche che insieme non raggiungono neppure il 50% dei consensi elettorali vogliono cancellare tutti gli altri partiti che invece superano ampiamente il 50% dei consensi, cancellando così la democrazia.
La proposta depositata dalla Lega Nord resta l’unica ipotesi percorribile, perché l’elettore può scegliere l’eletto e può scegliere chi sarà maggioranza e chi sarà all’opposizione, perché garantisce la governabilità e perché è l’unica proposta che non prevede le liste bloccate come invece prevedono quelle di Pd e Pdl.
I lavori del comitato ristretto, e le posizioni che stanno emergendo, rappresentano inoltre un ulteriore motivo per non fare nessun accordo alle prossime elezioni Politiche e per andare da soli.
Del resto, come si possono fare accordi con forze politiche che - oltre a sostenere il governo Monti, e quindi il governo nemico del Nord - propongono modelli elettorali finalizzati alla cancellazione della democrazia e delle regole della vita democratica?”

lunedì 28 novembre 2011

Maroni torna alla carica: "Finita l'alleanza con il Pdl, vedremo caso per caso"


Il Carroccio preferisce non legarsi. L'alleanza con il Pdl sarà valutata caso per caso. Maroni ai leghisti: Questa parentesi durerà un anno, poi torneremo"


"Non è come ha detto ieri Berlusconi, certo si deciderà caso per caso come abbiamo sempre fatto, ma l’alleanza formale con il Pdl è finita con il passaggio della Lega all’opposizione di questo Governo e di questa maggioranza di cui il Pdl fa parte".
L’ex ministro dell'Interno Roberto Maroni torna a suonare la carica dei lumbard lanciando la "fase nuova" della Lega Nord. Una fase che il Carroccio deve ancora costruire: "C’è una pagina bianca su cui cominciamo a scrivere da domenica prossima a Vicenza il futuro della Lega e delle alleanze". Ma l'ex premier Silvio Berlusconi smentisce: "Questa settimana ho un appuntamento con Umberto Bossi".
Sebbene il Cavalier abbia ripetuto che l'alleanza con Umberto Bossi si mantiene salda, Maroni ci tiene a precisare ch quella che si è sviluppata a distanza tra il Pdl e il Carroccio"non è una polemica ma è una presa d’atto di un’alleanza che non c’è più". L’ex titolare del Viminale ha costatato che "con il Pdl siamo su fronti opposti, occorre vedere quello che succederà""Non c’è alcun automatismo, nessun accordo che possa essere salvaguardato rispetto ad alleanze future", ha continuato Maroni definendo "un errore quello del Pdl di aderire a questa maggioranza" mentre, è il ragionamento dell'esponente leghista, si sarebbe dovuti "andare ad elezioni che si sarebbero potute fare in poco tempo". E questo, ha concluso l’ex titolare del Viminale, sopratutto perché "in un momento di difficoltà come questo occorre un grande consenso popolare altrimenti si rischia di andare a sbattere".
"Le difficoltà che il governo Monti ha incontrato e incontra sono evidenti: doveva essere il governo che faceva tutto subito, ma a distanza di tre settimane non ha ancora completato la squadra di governo: mi sembra davvero incredibile", ha continuato l’ex ministro ribattezzando la nuova maggioranza come "la nuova triplice: non è più Cgil-Cisl-Uil ma Pdl-Pd-Udc". In conclusione, Maroni ha lanciato un chiaro segnale: "Continuate a lavorare, tenete duro, questa parentesi dura un anno, un anno e mezzo al massimo, poi torneremo".