martedì 15 novembre 2011

Maroni: la decisione del Pdl sancisce la rottura


Siccome Casini - prosegue - ha detto che si vota tra un anno e mezzo utilizzeremo questo tempo per capire se ci sara' ancora un'alleanza con il Pdl, un'alternativa o se la Lega correra' da sola. In questo momento io dico 1 X 2. Quello che e' avvenuto pero' ha sancito la rottura di un'intesa che andava avanti dal '94".

'Senza opposizione sarebbe come la Libia'"Noi andremo all'opposizione e io sarei preoccupato se ci fosse solo la maggioranza, diventerebbe un Parlamento come quello di Gheddafi che se non ricordo male veniva convocato solo il primo del mese di aprile" afferma Roberto Maroni.

Spese Regioni non si riducono con dl"Ora non si puo' pensare che super Mario riesca a ridurre la spesa delle Regioni con un decreto, e' una cosa che non si puo' fare. Su questi temi siamo pronti a discutere ma non a scatola chiusa".

Contro Berlusconi spettacolo deplorevoleI festeggiamenti di piazza per le dimissioni di Berlusconi "sono stati uno spettacolo deplorevole e ingiusto". Lo sostiene l'esponente della Lega, Roberto Maroni, secondo il quale "Berlusconi ha tanti difetti ma anche pregi: e' uno dei grandi innovatori della politica italiana ed avra' modo di riscattare questa brutta immagine che e' stata data dalla piazza che ha mostrato una brutta voglia di linciaggio".

lunedì 14 novembre 2011

Maroni lancia la Lega di lotta "L'opposizione è un balsamo"


L'ex titolare del Viminale conforma la volontà dei lumbard di non appoggiare il governo Monti: "Andare all’opposizione è un balsamo: allontana tentazioni ed inciuci"
"Andare all’opposizione è un balsamo: allontana tentazioni ed inciuci". Il ministro dell’Interno uscente, Roberto Maroni, si appresta a scrivere quella che lui stesso chiama una pagina bianca.
Il leghista Roberto Maroni
Il leg







Adesso che rispetto al Pdl sono state fatte scelte opposte, i lumbard si apprestano a contrstare il futuro governo Monti dai banchi dell'opposizione. Senza negare le "tensioni" interne alla Lega e ormai superate, in una intervista a Sky Tg24, l'esponente del Carroccio ribadisce il "no" al governo tecnico.
A Maria Latella che gli chiede se ha in mente di diventare capogruppo del Carroccio a Montecitorio al posto del "cerchista" Marco Reguzzoni, l'ex titolare del Viminale ha subito replicato con una battuta: "Io capogruppo? Mi ha dato una buona idea: vedremo". Quel che è certo è che anche la Lega naviga a vista. Prima vuole vedere l'organigramma del nuovo esecutivo, poi scandagliare il programma che Monti porterà alle Camere. Ad ogni modo Maroni non ha escluso, tuttavia, che si possa arrivare presto alle elezioni. D’altronde, ha fatto sapere, "la politica che viene commissariata da un governo tecnico deve tornare a svolgere suo ruolo, altrimenti non è democrazia". "Se come l’Europa chiede si cancelleranno addirittura le pensioni di anzianità voglio vedere come il Pd reagirà - ha continuato l'ex ministro leghista - o se verrà messa una superpatrimoniale voglio vedere se reggerà il Pdl".
Dopo la consegna delle dimissioni, Maroni ha sentito l'ex premier Silvio Berlusconi. "L’ho trovato provato, stanco demoralizzato ma è sempre gran combattente - ha spiegato il leghista - credo che si stia per chiudere un’epoca". Poi ha ricordato: "L’accordo Lega-centrodestra in 17 anni ha avuto momenti esaltanti: credo che si stia per chiudere una fase. C’è la prospettiva di continuare su nuove basi ma adesso si apre una pagina bianca, si gira pagina e si deve cominiciare a scrivere. Almeno a Roma il Pdl è in maggioranza e la Lega è all’opposizione. Non possiamo fare vinta che ciò non sia avvenuto". Maroni ci ha tenuto a sottolineare una nota di rammarico per quanto accaduto ieri sera: "E' stato un brutto spettacolo, vedere gente che offende, che sputa, che lancia di tutto. Non solo nei confronti di Berlusconi ma di una persona. Forse non sanno che la loro maggioranza politica avrà anche Berlusconi".

sabato 12 novembre 2011

Maroni: "Al voto! La Democrazia non è un inutile esercizio!"

"No" categorico e assoluto della Lega Nord al Governo dell'€uroburocrate Monti. "Si torni a dar la parola al Popolo sovrano!"
PADOVA - "Noi non cambiamo posizione ad ogni stormir di fronde. Abbiamo deciso di prendere questa decisione, dopo aver valutato la situazione. E a meno che qualcuno non ci faccia cambiare idea, la nostra posizione ufficiale é e rimane questa!"
Punkt, Schluss!
Con queste parole il Ministro degli Interni Roberto "Bobo" Maroni s'è espresso riguardo alla posizione del Carroccio riguardo all'ipotesi di Esecutivo "tecnocratico" a guida Mario Monti a margine di una cerimonia istituzionale in Veneto.
"La Democrazia non é mai un esercizio inutile, perché ci si presenta davanti agli elettori e alla loro volontà sovrana!" con evidente riferimento alle affermazioni del Presidente €uropeo Herman Van Rompuy, in visita a Roma, il quale aveva fatto sapere a mezzo stampa che "l'Italia non ha tempo per andare a Elezioni!"
Uella! W LA LIBERTA' €UROPEA!
"Qui da noi" ha sottolineato Maroni "è venuto qualcuno da Bruxelles a dirci che cosa dobbiamo fare! Che un Presidente dell'Unione venga a dire che in Italia non servono le elezioni è grave. Non credo che ci sia un precedente simile! Io invece rivendico il primato della politica, dove la regola è la Democrazia e in Democrazia sono i cittadini che decidono!"