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venerdì 24 agosto 2012

LEGA: ZAIA, SE SI FA PONTIDA VA FATTA MANIFESTAZIONE VENETO SENZA GRANDI MANIFESTAZIONI NON C'E' PIU' LEGA, MA OCCHIO A COSTI


(ANSA) - VENEZIA, 24 AGO - 'Le grandi manifestazioni popolari come Pontida e Venezia sono la LEGA: senza queste non c'e' piu' LEGA': e' la premessa del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, per il quale 'e' dogmatico che se si fara' una si dovra' fare anche l'altra, non esiste che si possa far solo una e non l'altra'.
'Pontida e Venezia saltano in virtu' di tutto un travaglio che il partito ha vissuto negli ultimi mesi, la preghiera rivolta a tutti e' di evitare di sollevare casi di stato - ha detto all'ANSA il governatore veneto - per quel che mi riguarda so che Pontida si fara' e cosi' dovra' essere anche per una grande manifestazione in Veneto alternativa a Venezia'.
'Piuttosto - esorta Zaia - cogliamo l'occasione di rivedere il format di queste manifestazioni evitando l'autoreferenzialita' e cerchiamo di non riempirle di proclami, mantenendo uno sguardo attento ai costi: la forma e' anche sostanza'.

domenica 9 ottobre 2011

Gianfry: i leghisti danno il meglio vestiti da unni. La replica: noi abbiamo Pontida, lui Montecarlo


Ennesimo attacco di Fini al Carroccio: "Quelli della Lega danno il meglio di sé quando a Pontida si vestono come gli Unni e i barbari di una volta". La replica della Padania: "Noi abbiamo Pontida, lui ha Montecarlo". Il Pdl a Gianfry: "Non può offendere un partito"

I leghisti al raduno di Pontida
Tra futuristi e lumbard non è mai corso buon sangue. Nemmeno traGianfranco Fini e Umberto Bossi: diametralmente diversi, caratterialmente inavvicinabili. "Col Senatùr non siamo disposti più neanche a prendere un caffè insieme", diceva il 21 dicembre del 1994 l'allora leader di Alleanza nazionale. Da allora non è che hanno fatto dei passi avanti. Anzi. Da quando Gianfry ha puntato il ditaccio contro Silvio Berlusconi, i futuristi hanno letteralmente dichiarato guerra al Carroccio. E, in questi giorni, va in scena l'ennesimo scontro.
Tutto scaturisce da una battutaccia di Fini durante il suo tour per provare a rilanciare Futuro e Libertà. "Quelli della Lega - ha detto ieri il presidente della Camera nel comizio a Palermo - danno il meglio di sé quando a Pontida si vestono come gli Unni e i barbari di una volta". Apriti cielo. La reazione del Carroccio è stata immediata e durissima. Il quotidiano la Padania ha denunciato l'ennesimo attacco di Fini e ha replicato: "Noi abbiamo Pontida, lui ha Montecarlo". Non solo. "Meglio Unni e barbari che federale rinnegato - ha tuonato il senatore Armando Valli - noi abbiamo una storia, abbiamo un popolo che ci segue e una classe dirigente limpida, preparata e onesta, cosa che Fini e l’ectoplasma formatosi intorno a lui se la sognano". Non sono solo i lumbard a prendersela con il leader del Fli, tutto il centrodestra ha subito rispedito al mittente le accuse. "Non si può offendere un partito - ha detto Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori del Pdl - il presidente della Camera è anche il presidente anche dei parlamentari della Lega, che sono stati eletti dai cittadini". Purtroppo Fini si dimentica, sempre più spesso del ruolo che ricopre.