lunedì 2 gennaio 2012

Lega: Napolitano come Cetto La Qualunque


Il senatore della Lega Nord, Roberto CalderoliIl senatore della Lega Nord, Roberto Calderol
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Coro di consensi, Lega attacca: Cetto La Qualunque
Di Corrado Sessa
ROMA - Coro di consensi al messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di cui si apprezza, in particolare, il realismo e l'onestà nel descrivere il difficile momento che attraversa l'Italia e la carica di fiducia e di speranza che vuole trasmette agli italiani nella convinzione che "il Paese ce la farà". Consensi che stridono, invece, con il commento sarcastico del Carroccio che equipara il capo dello Stato a 'Cetto la Qualunque', il personaggio inventato dal comico Antonio Albanese per mettere alla berlina i politicanti qualunquisti e corrotti. "Sembra - dice Roberto Calderoli - il discorso di 'Cetto la qualunque', un messaggio tratto dal film 'Qualunquemente'. Per contenuti ricorda la conferenza del premier Monti: libro dei sogni con tanti luoghi comuni". Meno irriverente, ma pur sempre critico il segretario dei Comunisti di Sinistra popolare Marco Rizzo che definisce quelle di Napolitano il discorso del "presidente di una colonia franco-tedesca" asservito "al nuovo potere del capitalismo neocarolingiò.
Il presidente del Senato, Renato Schifani, plaude al discorso 'alto, realista, coraggioso e onesto, istuzionalmente impeccabile''. La seconda carica dello Stato sottolinea "il richiamo alla responsabilità dei partiti perché assicurino l'attuazione dell' indispensabile agenda delle riforme". Il presidente della Camera afferma che "tutti gli italiani devono esser grati a Napolitano per aver indicato la via per un futuro migliore. Secondo Gianfranco Fini, "il suo apello non cadrà nel vuoto perché gli italiani riconoscono in lui una guida morale".L'ex premier Silvio Berlusconi, secondo quanto si è appreso, ha chiamato il Capo Dello Stato per fargli gli auguri di buon anno ed esprimere apprezzamento per il messaggio agli italiani mentre l'ex sottosegretario Gianni Letta parla di un discorso "saggio" e di un "importante appello alla fiducia e alla speranza". Il presidente del Consiglio Mario Monti ha ringraziato il Capo dello Stato per avere dato al governo buone indicazioni di lavoro e per aver detto ai cittadini a cosa sono finalizzati gli sforzi che vengono richiesti. Napolitano viene promosso anche da leader dell' Idv che ha una posizione critica verso il governo.
"Il discorso - commenta Di Pietro - è sostanzialmente condivisibile giacché si è soffermato sulle cause che hanno portato a questa crisi economica e istituzionale ed ha analizzato la situazione attuale con molta chiarezza". Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani si sofferma sul "richiamo appassionato al destino comune degli italiani" e sostiene che "bisogna corrispondere a quel richiamo con giustizia, solidarietà e con coraggio" mentre Dario Franceschini sostiene che Napolitano "ci dà speranza e fiducia nel futuro". Enrico Letta invita il Pd a "scommettere per intero e senza riserve sull'Italia disegnata stasera dal messaggio di fine anno". Positivo il commento anche dal Pdl. "Le sue parole - dice Angelino Alfano - evocano la forza di un Paese che ancora una volta è chiamato a risollevarsi con il contributo di tutti: partiti, forze sociali, rappresentanti del mondo del lavoro, istituzioni, tutti uniti per un unico obiettivo: il superamento della crisi e dell'emergenza". Alfano garantisce che "il Pdl farà la sua parte. Il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri si augura che "anche il governo trovi la tensione ideale che Napolitano ha espresso e che a Palazzo Chigi oggi non abbonda". E l'omologo alla Camera Fabrizio Cicchitto dice che "é evidente, anche alla luce di questo messaggio, che nel difficile futuro che ci attende ogni forza politica dovrà fare la sua parte e non ècerto il tempo della demagogia e delle demonizzazioni". Per il Fli, Italo Bocchino garantisce che i finiani "garantiranno quel coraggio civile richiesto ai partiti da Napolitano". L' Udc, con il segretario Lorenzo Cesa afferma che il capo dello Stato "come sempre, indica al Paese la via maestra da seguire"e "richiama tutti noi, ognuno per il proprio ruolo, ad assumere un atteggiamento di grande responsabilità". Il leader dell' Api, Francesco Rutelli, parla di un discorso "denso del materiale più prezioso per l'Italia del 2012". "Forte apprezzamento" al di fuori dei partiti viene dal segretario della Cgil Susanna Camusso a cui è piaciuto il passaggio sul ruolo 'essenziale'' dei sindacati nello sviluppo del Paese nei momenti più difficili.

Le pagelle del 2011 ai politici. Il migliore è Roberto Maroni


L’anno volge al termine e, come d’abitudine, è tempo di bilanci. Che voto dare ai principali esponenti politici italiani? Il 2011 è stato ricco di eventi e addirittura c’è stato un cambio di governo. Si è passati dalle polemiche sulla vita sessuale di Berlusconi alle discussioni sulla crisi economica. Ebbene, la redazione di DailyBlog.it ha voluto stilare una pagella. Dopo discussioni e compromessi, ecco l’esito finale.
Silvio Berlusconi. Troppi scandali, troppo immobilismo, troppe liti e, alla fine, pure il sostegno al governo Monti. Voto: 4
Giorgio Napolitano. Per molti è l’uomo dell’anno per aver scelto Monti come Presidente del Consiglio, tuttavia una domanda sorge spontanea per il Capo dello Stato che chiede sobrietà e sacrifici: a cosa è servita la nomina di un altro senatore a vita che oltretutto non vanta meriti particolari? Voto: 5
Gianfranco Fini. Dopo aver fatto la morale a tutti, non si è dimesso da Presidente della Camera come aveva promesso. Voto: 1
Pierluigi Bersani. Politico irrilevante. L’unica cosa che ha fatto è chiedere le dimissioni di Berlusconi. Ottenuto ciò è tornato nell’oblio. Voto: 4
Mario Monti. Emanazione dei poteri forti, nessuno l’ha votato e ha riempito gli italiani di tasse. Poteva fare meglio. Voto: 4
Angelino Alfano. Poco incisivo e ancora acerbo. Voto: 5
Matteo Renzi. È stato una boccata d’aria fresca nello stagno del Pd. Voto: 7
Roberto Formigoni. Iperattivo e eccessivamente alla ricerca dei riflettori. Però è simpatico. Voto: 6
Antonio Di Pietro. Può piacere o meno, ma almeno è abbastanza coerente. Voto: 6
Letizia Moratti. Dopo la batosta alle elezioni comunali a Milano, ora bussa alla porta del Terzo Polo. Vergognosa. Voto: 3
Giuliano Pisapia. A prescindere dalle idee, ha avuto un innegabile successo. Voto: 6
Luigi De Magistris. Non ha ancora risolto i problemi di Napoli, nonostante in campagna elettorale avesse fatto lo spaccone. Comunque diamogli del tempo. Voto: 5
Marco Pannella. Ha guadagnato punti a seguito degli oltraggi subiti dagli indignati, ma dovrebbe ritirarsi dalla scena. Voto: 5
Italo Bocchino. Si tratta di un vanaglorioso e di un sepolcro imbiancato (vedi il caso Began). Voto: 2
Nichi Vendola. Le sue idee fanno ribrezzo, ma mette un po’ di vita nel mare magnum della vecchia opposizione. Voto: 5
Rosy Bindi. Si è messa a difendere la casta: dopo tanti anni di politica è giusto si trovi un lavoro al di fuori di essa. Voto: 4
Domenico Scilipoti. Non serve fare alcun commento. Imbarazzante. Voto: 1
Pierferdinando Casini. Di democristiani (termine da intendersi con un’accezione a 360°) ne abbiamole tasche piene. Voto: 4
Daniela Santanchè. Presenzialista e opportunista. Voto: 3
Umberto Bossi. Ormai ha fatto il suo tempo: si ritiri a Gemonio. Voto: 4
Roberto Maroni. Un buon ministro e un politico affidabile. Voto: 7

domenica 1 gennaio 2012

Roberto Maroni su fb


E' on line da una settimana l'UNICA, VERA pagina di Roberto Maroni coordinata e supervisionata PERSONALMENTE da lui!
Per ricercarla: Maroni Lega Nord
Questo è il link per facilitarvi la vita :)

http://www.facebook.com/maroni.leganord

Da oggi in avanti la pagina sarà costantemente arricchita con foto, filmati, news e commenti di Bobo. A breve sarà pubblicato un piccolo video in cui autenticherà personalmente la veridicità della pagina! Non cliccate sulle altre pagine (parecchie) in quanto NON sono ufficiali a MAI STATE CONCORDATE con lui.