martedì 22 dicembre 2015

Treviso, un intero campo rom allacciato abusivamente alla rete elettrica: un arresto


TREVISO - Un intero 'villaggiò era abusivamente attaccato alla corrente elettrica. Lo hanno scoperto i Carabinieri di Castelfranco Veneto che hanno arrestato un 63enne e denunciato altre 12 persone, tutte residenti in un campo rom di Treviso, per furto aggravato e continuato di energia elettrica.
In particolare, nel corso di una perquisizione i militari si sono accorti che le otto abitazioni presenti e la pompa del pozzo erano allacciate abusivamente alla rete elettrica dell'illuminazione pubblica, mentre, per non destare sospetti, era stato fatto installare un regolare contatore al quale però era collegata un'unica lampadina da 15 watt che illuminava l'ingresso del campo con un consumo irrisorio. Il gestore elettrico ha quantificato il danno in diverse migliaia di euro.

Migranti: scoperto racket trafficanti, arresti in Sicilia Uno di loro responsabile naufragio che causo' 300 morti

(ANSA) - PALERMO, 22 DIC - Tre extracomunitari sono stati arrestati della Polizia e un quarto viene attivamente ricercato nell'ambito di un'operazione, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo, nei confronti di un'organizzazione che avrebbe gestito le traversate di migranti dalle coste libiche verso la Sicilia. Le accuse nei loro confronti sono di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, aggravata dalla transnazionalita'.
   Tra gli arrestati figura anche l'organizzatore di uno dei viaggi della speranza tra la Libia e Lampedusa, conclusosi con un tragico naufragio che costo' la vita a circa 300 migranti. In quell'occasione i soccorritori riuscirono a recuperare solo 29 corpi.
   Le indagini, condotte dalle squadre mobili di Palermo e Agrigento, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, hanno consentito di individuare i responsabili del racket. Questo, dietro il pagamento di 2.400 dollari ciascuno, prometteva ai migranti il trasferimento fino in Nord Europa.
   Gli arrestati sono accusati anche di avere favorito la fuga di numerosi profughi dai centri di accoglienza, garantendo loro il necessario supporto logistico per raggiungere clandestinamente i Paesi dove intendevano presentare richiesta di asilo. (ANSA).

++ Oim, 1 milione di migranti entrati in Europa nel 2015 ++ Arrivi quadruplicati rispetto all'anno scorso

(ANSA-AP) - GINEVRA, 22 DIC - Ha superato quota 1 milione il numero di migranti e rifugiati entrati in Europa nel 2015. Lo riferisce l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, spiegando che gli arrivi si sono quadruplicati rispetto al 2014.

martedì 6 gennaio 2015

Scritte anti Lega al cimitero di Lazzate

A Lazzate, paese in cui è stato sindaco per tanti anni il compianto dirigente leghista Cesarino Monti sono apparse scritte "infamanti ed ingiuriose" sul muro del cimitero a più di due anni (settembre 2012) da un episodio simile appena scomparso Cesarino Monti. Lo rende noto Andrea Monti, capogruppo Lega Nord in consiglio provinciale di Monza. Il fatto. Il primo giorno dell'anno, al cimitero di Lazzate, è comparsa una scritta su un muro, realizzata notte tempo: "Ergastolo ai leghisti". "La prima reazione, un po' di tutti - ha scritto Monti sul suo blog - è stata quella dell'indignazione. Al di là dei contenuti, su cui ognuno può avere la propria opinione, violare le sacre mura del camposanto ha fatto storcere il naso a molti". Dopodiché si è passati all'analisi del messaggio: "ergastolo ai leghisti". Molti si son detti: "Ergastolo? Ma se ormai non va più in galera nessuno in Italia?". Ed effettivamente, in Italia la giustizia è quello che è. Ammetto però che anche io sono rimasto un po' basito, perché se uno si arma di coraggio e bomboletta spry, e decide di invadere di notte un luogo sacro come il cimitero, bhè ti aspetteresti un tono più deciso nell'invettiva. Tipo: "al muro i leghisti", "impicchiamo i leghisti", oppure "a morte i leghisti". Ecco appunto, "a morte i leghisti". Questo era proprio il contenuto di un'altra scritta, sempre al cimitero, sempre su un muro, realizzata nel settembre del 2012 (a meno di due mesi dalla scomparsa del Sindaco Cesarino Monti). Confrontando le due scritte - scrive Andrea Monti - senza il bisogno di ricorrere ad una perizia calligrafica, sembrerebbe evidente come "la mano" sia la stessa.

sabato 3 gennaio 2015

TAGLIO DELLE REGIONI? Da Miglio (e Bassetti) una soluzione contro i neocentralisti

di Stefano Bruno Galli
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Vi sono delle circostanze in cui la storia si prende delle grandi rivincite e impartisce severe lezioni. È il caso della discussione delle ultime settimane in ordine agli accorpamenti regionali. Una discussione in parte generata dalla straripante vittoria, alle recenti elezioni in Emilia Romagna e in Calabria, dell’astensionismo. E dunque, dalla necessità di rifondare il regionalismo, anche alla luce del dibattito parlamentare relativo alla trasformazione del Senato in un’Assemblea di rappresentanza delle autonomie locali e alla revisione del Titolo V della Costituzione repubblicana.
Con buona pace del governatore della Campania, Stefano Caldoro, che ne rivendica la primogenitura, e di Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, ma anche dei parlamentari del Pd Roberto Morassut e Raffaele Ranucci, che hanno depositato un disegno di legge costituzionale per ridurre le regioni da 20 a 12, l’idea di razionalizzare l’articolazione amministrativa della Penisola e di procedere con alcuni necessari accorpamenti è assai vecchia. E affonda le proprie radici alle origini del regionalismo italiano. Di questo bisogna esserne consapevoli e non far finta di nulla. Ma dal dibattito di questi giorni emerge che ognuno illustra la propria “ricetta” – sovente improvvisata – come la più innovativa e incisiva, efficace e vincente. 

martedì 11 febbraio 2014

Sull’Ue Bossi aveva capito tutto. Nel 1998!

Nel 1998 presidente del Consiglio era Romano Prodi, reduce dalla vittoria alle politiche del 1996, ma lo sarebbe stato ancora per poco: il 21 ottobre il suo governo sarebbe caduto, aprendo la strada ad un nuovo esecutivo guidato da Massimo D’Alema. La Lega Nord era all’opposizione, ma non allineata al centro-destra: nel ’96 si è presentata alle elezioni da sola, dopo aver sfiduciato Berlusconi due anni prima. Per il Carroccio erano gli anni della dichiarazione d’indipendenza della Padania, il parlamento del nord di Mantova, gli scontri con le Forze dell’Ordine in via Bellerio, le perquisizioni nelle case dei militanti, i cortei di resistenza fiscale, la “guerra” con il pm di Verona Guido Papalia e il “No” alla Bicamerale. L’euro non esisteva ancora, avrebbe debuttato nei mercati finanziari un anno dopo, nel 1999, e sarebbe circolato nei 12 Paesi Ue che per primi l’hanno adottato (tra cui l’Italia, ammessa proprio nel maggio 1998) a partire dal 1 gennaio 2002. In questo contesto si è svolto il Congresso Straordinario Federale della Lega convocato nei giorni 27-28-29 marzo 1998 presso il PalaTrussardi di Milano. Umberto Bossi, leader del partito allora come oggi, ha parlato sia sabato 28 sia domenica 29. I testi dei discorsi sono disponibili integralmente sul sito on line della Lega. Stupisce rileggere oggi, a 13 anni di distanza, alcune frasi pronunciate da Bossi in quel sabato 28 marzo 1998. Ha parlato della situazione politica di quei giorni, della Bicamerale, ma anche di Unione Europea. Vale la pena riportare due tra le frasi più lungimiranti ‎”L’idea nata nel dopo-guerra per scongiurare altre guerre tra Stati Europei sta ora partorendo un mostro che non genererà né democrazia, né stabilità, né vantaggi economici per tutti. Non può generare democrazia perché il suo parlamento non legifera: è l’Europa dei grandi capitalisti. Il popolo, gli artigiani, gli imprenditori, i cittadini non ci sono oggi né tantomeno ci saranno domani, perché non potrà mai nascere un’Europa politica”. (…) “Comunque la si veda, resta il fatto inconfutabile che l’Europa è solo una difesa del mercato europeo, un protezionismo quindi, che come tutti i protezionismi favorisce le grandissime imprese, i grandi affaristi, che hanno come interlocutore lo Stato nazionale. Sono gli stessi poteri che adesso vivono grazie ai soldi dello Stato di cui sono i padroni e che fanno l’Europa monetaria per essere ancora più padroni dello Stato nazionale. Le leggi finanziarie degli Stati si ridurranno ad un semplice fax inviato da Bruxelles, dal Consiglio d’Europa, terminale europeo delle cento grandi famiglie europee. Con l’ingresso in Europa, l’Italia non avrà più a sua disposizione la leva monetaria, cioè se gli mancano i quattrini non potrà più stampare altri titoli di stato, per favorire l’economia non potrà più svalutare la moneta, perché gli resterà solo la leva fiscale e i quattrini dovrà toglierli maledettamente e subito dalle tasche dei cittadini, evidentemente aumentando la pressione fiscale”. Non si può dire che non ci abbia azzeccato! 
di Riccardo Ghezzi

sabato 18 gennaio 2014

Lega, Salvini: "Razzismo è togliere reato immigrazione clandestina"

Protesta dei centri sociali, sigillata porta della sede Lega a Padova con calcinacci
TMNews
Padova, 18 gen. (TMNews) - Presidio dei centri sociali a Padova in piazza Cavour contro la Lega Nord. Uno striscione di protesta con scritto "Lega te la do io la banana" e urla dei manifestanti, "Salvini fannullone" e "odio la Lega", a pochi metri dal banchetto delle primarie della Lega Nord già prima dell'arrivo del segretario federale. Salvini, rispondendo alla manifestazione, ha dichiarato: "Razzismo e togliere il reato di immigrazione clandestina, dire che in Italia c'e spazio per tutti. Non e cosi ci sono 4 milioni di disoccupati e la Lega dice con orgoglio che prima si da lavoro ai disoccupati italiani e poi semmai si fa entrare qualcun altro".

"Fino a che i nostri disoccupati non hanno trovato lavoro, non c'e spazio per un solo immigrato", ha concluso il leader del Carroccio.

In contemporanea alla manifestazione di protesta, alcuni attivisti dei centri sociali padovani hanno sigillato l'ingresso della sede del Carroccio in vicolo Tiziano Aspetti con calcinacci, banane e immondizia. Gli attivisti hanno anche affisso un cartello con su scritto: "Lega Nord te la do io la banana".

Lombardia: Maroni a El Pais, vorrei seguire via indipendenza Catalogna

Lombardia: Maroni a El Pais, vorrei seguire via indipendenza Catalogna

18 Gennaio 2014 - 16:21

(ASCA) - Milano, 18 gen 2014 - ''Il percorso di indipendenza intrapreso dalla Catalogna mi interessa, perche' e' un disegno che puo' servire a cambiare e riformare le istituzioni europee, passando da un'Europa degli Stati a un'Europa delle Regioni''. Lo dichiara il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni a 'El Pais', in un'intervista rilasciata al termine del suo incontro con il presidente della Catalogna Artur Mas, ieri, a Barcellona, nell'ambito del 'World Expo Tour'. ''Mi piacerebbe che un giorno anche noi in Lombardia potessimo seguire la stessa via'', aggiunge il governatore lombardo, osservando che ''la Catalogna ha un vantaggio rispetto alla Lombardia: ha una forte identita', che e' fondamentalmente la lingua. La Lombardia non ha una lingua propria. Anche di questo ho parlato col presidente Mas, che mi ha illustrato la via intrapresa''.

domenica 27 ottobre 2013

Zaia: "I bambini diano del "Lei" alle maestre sin dalle elementari

 - Fa discutere la dichiarazione fatta ieri dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, nel corso di una cerimonia di inaugurazione di una nuova scuola elementare a Badoere di Morgano: "Una volta si aveva paura anche del vigile urbano, adesso i bambini non hanno più paura di niente. Per forza, se anche le maestre si lasciano dare del tu".
Zaia: "I bambini diano del lei alle maestre sin dalle elementari"
Consapevole del fatto che le sue dichiarazioni avrebbero subito acceso il dibattito, lo stesso Zaia si affretta a spiegare meglio la propria posizione: "Non è un amarcord, io sono per la modernità ma vorrei porre la questione. Nella lingua inglese dare del tu alla regina è una cosa normale, in italiano usare il tu o il lei è un segnale di rispetto di rispetto dei ruoli. Fossi un formatore - ha proseguito - mi chiederei se sia più corretto nella formazione primaria dei bambini far dare del tu a un insegnante, che rappresenta prima di tutto un'istituzione importante, oppure del lei. Forse - ha concluso - varrebbe la pena di approfondire".

Come racconta il "Mattino di Padova" esperti e genitori sono divisi. Carla Xodo, docente di Pedagogia generale all’Università di Padova mette in guardia: "Non bisogna dimenticare che la scuola elementare è la diretta prosecuzione di quella educazione fondata sull’affetto che avviene nella famiglia. Dunque è abbastanza naturale che, almeno all’inizio del processo scolastico, le modalità di rapporto siano più confidenziali".

Forse, suggerisce Isabella Milani, autrice del volume " L’arte di insegnare", le maestre, dovrebbero esigere il lei "a un certo punto del percorso elementare (dalla quarta magari). Possono spiegare ai bambini che quando erano piccoli non sapevano dare del lei, ma adesso sono grandi e devono esserne capaci".

A questo punto, sottolinea Zodo, "si porrebbe però, il problema della discontinuità: all’inizio il passaggio dal tu al lei può essere vissuto come una forma di distacco e in qualche modo lo è, ma si tratta da parte degli insegnanti di accompagnare lo sviluppo dei ragazzi"

Lega: Maroni, non rottamiamo chi giovane non e'! Il Segretario, largo a giovani ma senza vecchi leoni non ci saremmo

(ANSA) - GENOVA, 26 OTT - ''Largo ai giovani, ma non rottamiamo chi tanto giovane non e'''. Lo ha detto Roberto Maroni stasera a Sanremo annunciando la data del congresso della Lega Nord che si terra' il 15 dicembre con l'elezione da parte dei 20 mila iscritti alla Lega del segretario generale. ''Se non ci fossero i vecchi leoni - ha detto Maroni - oggi la Lega Nord non ci sarebbe. Quindi bisogna dire grazie e usare la loro esperienza e rendere onore a chi ha passato tutte le battaglie''.

Maroni in Liguria: «Navi per pattugliare le coste»

Maroni a Sanremo con il sindaco Zoccarato (foto Pecoraro)
Imperia - «L’immigrazione è una emergenza alla quale l’Italia non sta dando le risposte che deve. Molti di quelli che sbarcano chiedono asilo, ma molti sono clandestini e chi è clandestino non deve stare sul territorio. La Bossi-Fini è una legge giusta. Il falso pietismo 
crea solo danni. Da ministro dell’Interno mandavo navi a pattugliare le acque e fare accordi 
con i paesi d’origine dei migranti per evitare le partenze, altrimenti continueranno le 
disgrazie 
e i grandi pianti»: lo ha detto Roberto Maroni, segretario nazionale della Lega Nord, a 
margine della visita in Liguria (prima allo stabilimento Bombardier di Vado Ligure, poi aSanremo).
Secondo Maroni, «i problemi non si possono risolvere piangendo, ma con azioni concrete. 
Non ho ancora visto il governo italiano agire in Tunisia, Libia o Egitto per accordi bilaterali 
fornendo motovedette per evitare partenze. L’Europa non è in grado di affrontare il problema in maniera adeguata».
Cambiando argomento, Maroni ha detto che «abbiamo voluto coinvolgere la Liguria con le sue attrattive turistiche e capacità ricettive nel progetto Expo 2015 perché crediamo che questa manifestazione sia una grande vetrina per l’Italia. La Liguria è stata la prima regione 
coinvolta, ma il modello è da estendere. L’Expo, con oltre 20 milioni di visitatori previsti, è 
una occasione straordinaria per Milano, la Lombardia e tutte le regioni». Accompagnato dal segretario del Carroccio in Liguria, Sonia Viale, e da altri leghisti, compreso il capogruppo in Regione, Francesco Bruzzone, Maroni ha aggiunto che «vogliamo valorizzare e promuovere il territorio, le eccellenze e privilegiare le bellezze, così che i visitatori si innamorino delle 
nostre regioni. La nostra ricetta è piaciuta».
Sui rapporti tra Lombardia e Liguria, Maroni ha spiegato: «Stiamo lavorando su più fronti, anche su quello del trasporto pubblico. Abbiamo grandi progetti e vogliamo sviluppare grandi idee. Desideriamo rendere il trasporto pubblico su ferro e gomma più efficiente, 

quindi meno costoso per le casse comunali e quelle regionali, coinvolgendo la Liguria e il Piemonte
il Nord-Ovest, nell’ambito del progetto di macro-regione occidentale, che si sta muovendo superando i confini regionali, e questo è molto importante».
Quanto alla politica, e in particolare l’impeachment del presidente della Repubblica (chiesto da Grillo ): «Non ne so nulla, non ho ancora visto le motivazioni». Poi Maroni, 
che è anche governatore della Lombardia, ha rimproverato al governo la mancata 
applicazione del principio dei costi standard della sanità e il non avere modificato il Patto di Stabilità, definito 
«il “patto di stupidità”, visto che penalizza i sindaci virtuosi». Maroni, che in serata ha parlato da Sanremo, ha anche affermato che «cancellare il fondo di 330 milioni utile a 
premiare gli amministratori virtuosi è stato un segnale negativo che genera sconforto».

Lombardia: Maroni, macroregione e' il nostro grande progetto

(AGI) - Sanremo, 26 ott. - "La macroregione e' il nostro grande progetto, e non c'e' confine tra la Lombardia, il Piemonte, il Veneto e la Liguria. Un'alleanza utile, al di la' del colore politico, nell'affrontare problemi comuni: ad esempio, l'inquinamento che non ha confini". Nel parlare di Expo 2015, da Sanremo, il governatore della Lombardia Roberto Maroni, parla anche di sviluppo ed Europa: "Naturalmente ci sara' anche la Liguria - ha precisato Maroni - questa macroarea e' utile, perche' l'unione fa la forza ed avremo, quindi, la forza di dire a questa Europa che deve cambiare. Non siamo contro l'Europa, ma per una Europa diversa, democratica e federale, dove chi rappresenta il popolo direttamente possa avere voce in capitolo". Maroni fa poi l'esempio dell'agricoltura, con la Lombardia che e' la prima regione agricole in Italia, la seconda dell'Unione. Nel parlare ancora di macroregioni, Maroni ha anche accennato alla collaborazione esistente tra Lombardia, Liguria e Piemonte: "Con la Liguria, che e' il porto del nord, per le merci e i cittadini. Stiamo lavorando per un'azione comune in diversi settori, tra cui il trasporto locale".
Maroni fa poi l'esempio dell'agricoltura, con la Lombardia che e' la prima regione agricole in Italia, la seconda dell'Unione. Nel parlare ancora di macroregioni, Maroni ha anche accennato alla collaborazione esistente tra Lombardia, Liguria e Piemonte: "Con la Liguria, che e' il porto del nord, per le merci e i cittadini. Stiamo lavorando per un'azione comune in diversi settori, tra cui il trasporto locale". (AGI) 

mercoledì 23 ottobre 2013

Immigrati: Lega Nord, risoluzione Ue non parla della Bossi-Fini

(ASCA) - Roma, 23 ott - ''La Legge Bossi-Fini non va cambiata, va studiata''. Lo affermano il vice capogruppo della Lega Nord alla Camera Gianluca Pini e il deputato leghista Nicola Molteni commentando l'approvazione di una risoluzione del Parlamento Europeo in cui si chiede '''la revisione di eventuali normative che infliggono sanzioni a chi presta assistenza in mare' e che alcuni organi di stampa hanno messo in relazione con il testo unico sull'immigrazione, la Bossi-Fini''. ''O c'e' malafede o pura incompetenza: infatti chi afferma cio' - sottolineano - fa finta di non sapere o proprio non sa che l'art 12 comma 2 della legge Bossi sull'immigrazione recita, testualmente che 'non costituiscono reato le attivita' di soccorso e assistenza umanitaria prestate nei confronti degli stranieri in condizione di bisogno''. ''Solo con la malafede e la partigianeria politica certi giornalisti italiani - prosegue Pini - possano mettere in relazione una insignificante risoluzione del parlamento europeo che non riguarda la normativa italiana sull'immigrazione dimenticando volutamente di informare i lettori che la Legge Bossi Fini e' l'unica che espressamente tutela chi presta soccorso ed assistenza a stranieri in condizione di pericolo. Ci vuole veramente una faccia tosta da guinness - conlcude Pini - per scrivere simili cazzate. O una malafede smisurata''. 

giovedì 12 settembre 2013

NAPOLITANO: SALVINI (LEGA), PRENDE PER I FONDELLI GLI ITALIANI


(AGI) - Roma, 12 set. - "Penso tutto il male possibile di Napolitano". Matteo Salvini, vicesegretario della Lega Nord, non usa mezzi termini e spara a zero sul capo dello Stato. "Con la nomina di quattro senatori a vita e quella di Giuliano Amato alla Corte Costituzionale prende per i fondelli tutti gli italiani, di destra e di sinistra. Per tenere in vita il moribondo governo Letta sta elargendo poltrone e stipendi a destra e a manca", afferma Salvini ad Affaritaliani.it.
"L'unica attenuante e' l'eta' avanzata, ma certamente non sta facendo gli interessi del Paese. Forse e' giunta l'ora di farsi da parte. Ma non mi interessa piu' di tanto. Io penso alla Catalogna, Napolitano e' l'ultimo segnale di un'Italia moribonda. Ripeto: penso tutto il male possibile del Presidente"

Verona: Riva acciaio chiude. Tosi: Paese ridicolo

Riva Acciaio a Verona
12/09/2013 14:16

"Da parte dell’Amministrazione comunale ho espresso, attraverso il direttore dello stabilimento veronese, vicinanza all’azienda, al management e ai dipendenti”. Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, nell’apprendere la notizia del fermo in tutta Italia, e quindi anche a Verona, degli stabilimenti di Riva Acciaio, dopo che un magistrato ha bloccato i conti correnti dell’azienda.
“E' giusto – ha spiegato Tosi- tutelare la salute, combattere l’inquinamento e prendere provvedimenti per evitarlo, risanando dove ci sono state problematiche, ma in un momento di gravissima crisi economica che un provvedimento di un magistrato arrivi a costringere alla chiusura un’azienda di quelle dimensioni, che dà lavoro a decine di migliaia di famiglie, nella nostra città sono più di 500 oltre all’indotto, dà l’idea di un Paese ridicolo".
"In nessun Paese del mondo occidentale - ha aggiunto - potrebbe succedere una cosa del genere. Non mi sembra ispirato al buon senso un provvedimento che causa all’azienda e a migliaia di suoi dipendenti un danno enorme, che potrebbe diventare irreparabile".
"Saremo a fianco dell’azienda e dei suoi dipendenti per la salvaguardia dell’occupazione e di un pezzo fondamentale dell’economia del Paese; facciamo appello al Governo e al Presidente Napolitano affinché siano adottati provvedimenti atti a impedire che i convincimenti personali di un singolo magistrato possano calpestare la volontà delle comunità coinvolte e l’interesse nazionale" ha concluso Tosi.

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martedì 10 settembre 2013

A Napoli ambulanze e taxi senza assicurazione


(AGI) - Napoli, 9 set. - Malati trasportati su ambulanze prive di copertura assicurativa, oppure con tagliandi falsi, mai revisionate o senza le obbligatorie dotazioni di bordo. Le hanno scoperte e sequestrate i carabinieri a Napoli nel corso di controlli per verificare la regolarita' nell'operato di associazioni di volontariato. Il caso piu' recente questa mattina, davanti al Palabarbuto, struttura dove era in corso il test di ammissione ai corsi di medicina. L'ambulanza messa a disposizione da un'associazione della provincia era in servizio senza copertura assicurativa e senza che il mezzo fosse stato sottoposto alla revisione periodica annuale.
  Il conducente e' stato multato per circolazione senza assicurazione e l'ambulanza sequestrata. I controlli verificavano se le associazioni fossero in possesso delle previste autorizzazioni, se i mezzi destinati allo scopo fossero idonei e con le dotazioni di bordo obbligatorie (come gli estintori), se gli autisti fossero in possesso delle patenti e delle abilitazioni speciali per i mezzi adibiti al trasporto di infermi. Altre due ambulanze "fuori legge" trovate davanti all'ospedale Fatebenefratelli e al Palapartenope; entrambe prive di assicurazione e degli estintori previsti per legge, e sequestrate. Nella sede di una associazione di Chiaiano, i militari dell'Arma hanno trovato 6 mezzi in dotazione provvisti di polizze false. Il legale rappresentante e il materiale sottoscrittore delle polizze, ritenuti responsabili di uso di atto falso e ricettazione, sono stati denunciati. Sequestrate 3 ambulanze e 6 polizze assicurative false.
  Accertamenti anche su taxi. E 18 tassisti sono stati scoperti senza copertura assicurativa e i loro mezzi sono stati sequestrati. Altri 4 sono stati trovati in servizio con licenza comunale scaduta di validita' e un tassista e' stato sorpreso a esercitare la professione con certificato di abilitazione professionale scaduto. Infine, 2 taxi non erano stati sottoposti a revisione annuale e i conducenti sono stati denunciati per uso di atto falso essendo stati scoperti in possesso di certificati assicurativi contraffatti. Individuati anche sette sedicenti broker assicurativi, denunciati per truffa aggravata, avendo fornito certificati di assicurazione falsi a 8 inconsapevoli tassisti appartenenti a diverse cooperative operanti nel capoluogo; sei di loro non sono risultati iscritti al registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi e sono stati segnalati all'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni per esercizio abusivo dell'attivita' di intermediazione. Dieci polizze false rinvenute nella loro disponibilita' sono state sottoposte a sequestro. (AGI) .

giovedì 5 settembre 2013

GRAZIE ALLA LEGA DUE OBIETTIVI: 1) STOP A NUOVE SALE DA GIOCO; 2) STOP ALLE SCHIFEZZE DI QS GOVERNO (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Roma, 05 set - Il Governo e' stato battuto in Aula al Senato sulla mozione della Lega sul gioco d'azzardo. La mozione e' stata approvata nonostante il parere contrario del Governo. Il sottosegretario all'Economia, Alberto Giorgetti, annuncia che sta per rimettere la delega sui giochi nelle mani del ministro dell'Economia. Motivo del contendere la moratoria di 12 mesi sul gioco d'azzardo che, spiega Giorgetti, nella mozione della Lega e' scritto in maniera cosi' "perentoria da essere inapplicabile se non creando un conflitto con i diritti esistenti dei concessionari che hanno vinto le gare e perdendo 6 miliardi di gettito".

Via la tassa sui telefonini, primo sì del Senato

Il governo battuto su un ordine del giorno proposto dalle Lega che esulta













20:09 - Al Senato il governo è andato sotto su un ordine del giorno della Lega che chiede l'abolizione della tassa governativa sui telefonini. L'Odg ha ottenuto 143 si, 118 no e 10 astenuti. A favore hanno votato oltre la Lega il Pdl e Gal. I relatori si erano rimessi al voto dell'Aula.
"L'impegno ad abolire la tassa sui telefonini è una grande vittoria della Lega Nord e una sconfitta per il governo Letta, che ha dato parere contrario alla cancellazione di questa odiosa imposta. Quella sui cellulari è una tassa assurda nata negli anni '90 come imposta di lusso, mentre oggi i telefonini sono uno strumento di lavoro e un bene di largo consumo". Lo dice il senatore della Lega Nord, Jonny Crosio.

martedì 3 settembre 2013

LEGA: MARONI, CONGRESSO SI FARA'. IPOTESI 30 NOVEMBRE-1 DICEMBRE


(AGI) - Gazzada (Varese), 3 set. - Roberto Maroni ha confermato che il congresso federale per l'elezione del suo successore si farà entro Natale e indicato come possibile data di convocazione dell'assise il fine settimana del 30 novembre-1 dicembre prossimi. Parlando con i giornalisti a margine di un convegno a Villa Cagnola di Gazzada, nel varesotto, il segretario federale della Lega Nord ha spiegato che la data del congresso non è stata decisa nel corso della riunione della segreteria politica di ieri, perchè non era la sede competente.

"Lo statuto del movimento prevede chiaramente che, su richiesta del segretario federale, ovvero il sottoscritto, il congresso sia convocato dal presidente federale, Umberto Bossi: e questo e' quello che succederà", ha confermato Maroni. (AGI)

venerdì 30 agosto 2013

Lega: Maroni prepara rientro e su Twitter torna a 'Padania libera'

Milano, 30 ago. (Adnkronos) - Roberto Maroni prepara il rientro dalle vacanze e torna alla 'Padania libera'. Nel suo ultimo tweet - l'assenza sul social network andava avanti da dieci giorni - il segretario federale della Lega Nord commenta i dati dei sondaggi Swg che danno il partito in salita di un punto percentuale ("Avanti cosi'") aggiungendo lo slogan con hashtag 'PadaniaLibera', tanto caro alla sua base e al presidente Umberto Bossi. Ma usato, di solito, con piu' 'parsimonia' dal segretario.