Sicuramente non ha fatto la schizzinosa Maria Maddalena Gnudi quando il padre, ilil ministro Gnudi (ex presidente Enel, quota Udc) le ha proposto di diventare socio del prestigioso Studio Gnudi. E il figlio di Corrado Passera? Che dire poi dei Fornero junior? La lista è lunga: ministro Fornero, prenda nota.
Roma - In un paese dove il 78% dei lavori si trova per «segnalazione» (dato Eurostat), i figli di banchieri, professori universitari, rettori, presidenti di Cda, prefetti, manager pubblici, tutti futuri (attuali) ministri, non hanno tempo per essere choosy, «schizzinosi»: il lavoro arriva e coi fiocchi.
Al di là dei loro sicuri meriti, non deve aver fatto la schizzinosa Maria Maddalena Gnudi quando il padre, il ministro Gnudi (ex presidente Enel, quota Udc) le ha proposto di diventare socio del prestigioso Studio Gnudi(commercialisti in quel di Bologna), il suo. Approdo sicuro anche per Eleonora Di Benedetto, avvocato 35enne, assunta da uno dei più importanti studi legali di Roma, lostudio Severino, quello della madre Paola, ministro della Giustizia.
Ma non tutti i brillanti figli si impiegano indoor, altri lo fanno outdoor, sempre ad altissimi livelli. Come Costanza Profumo, brillante architetto laureata al Politecnico di Torino, figlia del rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo (ora ministro dell'Istruzione), ha lavorato nello studio newyorkese dell'archistar Daniel Libeskind, ora pare sia a Rio de Janeiro. Carlo Clini, figlio del ministro dell'Ambiente Corrado, è rimasto invece in Europa, a Bruxelles, dove coordina progetti per la Regione Veneto.
Ricordate Carlo Malinconico, il sottosegretario tecnico che si è dimesso per una vacanza pagata da altri? Suo figlio, Stefano, avvocato, ha fatto pratica nello studio Malinconico (del padre), poi ha trovato lavoro al ministero dell'Ambiente dov'era direttore generale Corrado Clini (ex collega di governo del padre), e quindi all'Antitrust, quando il presidente era il sottosegretario Catricalà, (ex) collega del padre nel governo Monti. A sua volta il segretario Catricalà, che ha gestito l'Antitrust per sei anni, ha una figlia che è in una società, Terna, partecipata dal ministero dell'Economia, dove da sempre siede Vittorio Grilli, ministro dell'Economia, che però ha figli ancora in età scolare.
Brillante carriera per un altro rampollo, Luigi Passera, figlio del ministro Passera. Passera jr., dopo la laurea in Bocconi (come il padre) si è occupato di marketing per la Piaggio, società di Colaninno, partner dell'ex ad di Intesa nella cordata di salvataggio Alitalia. Ora Passera jr ha un impiego di tutto rispetto presso la multinazionale Procter & Gamble.
Di Monti jr, invece, si sono perse le tracce. Dopo aver lavorato a Londra per Citigroup e Morgan Stanley, il figlio del premier era stato chiamato alla Parmalat da Enrico Bondi (a sua volta poi chiamato da Monti padre come commissario straordinario per la spending review). Dopo le polemiche sul posto fisso (il premier disse che era «noioso») il curriculum del figlio, che nel frattempo ha lasciato Parmalat, è sparito dal web. Si sa però che la seconda figlia di Monti, Federica, ha lavorato nel prestigioso studio Ambrosetti , quelli del Forum Ambrosetti di Cernobbio, dove si riunisce la crème dell'economia italiana. E che poi ha sposato Antonio Ambrosetti, unico figlio maschio degli Ambrosetti.
Benissimo è andata a Giorgio Peluso, 42 anni, figlio del ministro Cancellieri. Già assunto trentenne come direttore di Unicredit, poi direttore generale di Fondiaria Sai a 500mila euro l'anno, l'ha in questi giorni lasciata con una buonuscita di 3,6 milioni, scoperta dal Fatto. Ma non è rimasto a spasso: assunto da Telecom Italia come Chief Financial Officer.
Poi c'è la Fornero. La figlia Silvia ha una cattedra all'Università di Torino (dove madre e padre sono professori ordinari), e lavora in una fondazione finanziata da Intesa (dove la madre era nel consiglio di Sorveglianza). L'altro figlio, Andrea Deaglio, invece, è uno stimato regista e produttore di film socialmente impegnati (emarginazione, minoranze etniche). Chissà cosa pensa dei choosy.
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mercoledì 24 ottobre 2012
Maroni, Monti è come Allegri: "Non mangia il Panettone"
Il segretario della Lega: "Voto in Lombardia? Aspettiamo cosa succede a Roma, sulla legge di stabilità la maggioranza non regge"
Bobo: "La nostra proposta di election day diventerebbe ancora più giusta in caso di caduta del governo". Sul dopo Formigoni: "Corro per le primarie di coalizione"
Mario Monti come il mister del Milan Massimiliano Allegri: per il leader della Lega Roberto Maroni, tanto anti-tecnici quanto acceso tifoso rossonero, nessuno dei due "mangerà il Panettone". Pallone a parte, la botta dell'ex ministro degli Interni è tutta politica: "Il governo non credo che supererà Natale - ha detto il segretario federale del Carroccio nella conferenza stampa in via Bellerio -, il fuoco di fila sulla legge di stabilità difficilmente sarà sopportabile da questa maggioranza". Naturalmente, se cade Monti rischia di cambiare tutto il calendario elettorale, compreso quello (ancora nebuloso) in Regione Lombardia: "Vedremo l’evoluzione delle cose, bisogna collegarle con quanto sta avvenendo a Roma", ammette Maroni. "La nostra proposta dell’election day (con le regionali in Lombardia, ndr) avrà ancora più senso", e in questo caso forzerebbe la mano al quasi ex governatoreRoberto Formigoni intenzionato a sciogliere il prima possibile il consiglio regionale ed andare a votare entro dicembre. La Lega, invece, preferirebbe prendere tempo e far slittare tutto ad aprile (quando finirà la legislatura in Parlamento) anche a suon di ostruzionismo sulla legge elettorale regionale con la pioggia di emendamenti al Pirellone. "Dopo questi due giorni di gazebo - ha continuato il segretario federale con riferimento alle 'primarie' indetta dal movimento per scegliere il candidato a governatore lombardo - siamo pronti a qualunque battaglia e sfida". Maroni ha ribadito di essere disponibile a correre per le primarie di coalizione, ma ha spiegato di non avere risposte, dal Pdl, che dovrebbe decidere sulla questione. Nel frattempo, non resta che esprimere soddisfazione per la conferma del leghista Andrea Gibellisulla poltrona di vicegovernatore lombardo. Per quanto tempo ci resterà, non è dato saperlo. Dipenderà dal professor Monti.
Lega Nord: sabato a Milano 'Stati Generali' sul mondo delle professioni
(ASCA) - Milano, 23 ott - La Lega Nord organizza per sabato prossimo a Milano la ''seconda tappa'' degli Stati generali del Nord. L'iniziativa e' la stessa gia' promossa dal Carroccio al Lingotto di Torino a fine settembre, ma questa volta sara' dedicata al mondo delle professioni: avvocati, medici chirurghi e odontoiatri, architetti, infermieri, periti industriali, farmacisti italiani, agrotecnici, commercialisti ed esperti contabili, geometri, ingegneri.
Tutti riuniti all'Hotel Melia' del capoluogo lombardo per una tavola rotonda aperta al dibattito sulle 'ricette' anti-crisi per rilanciare il mondo della libera professione.
''Il mondo delle professioni e' quello da sempre piu' bastonato terreno fiscale'', spiega il segretario federale Roberto Maroni. ''Sabato - precisa - ascolteremo quali sono i loro problemi e le loro proposte per rilanciare l'economica del Nord''.
A coordinare la giornata di lavoro sara' Nicola Molteni, responsabile per le professioni del Carroccio. ''Il mondo delle professioni - osserva - rappresenta il 15% del pil nazionale, e' composto prevalentemente da giovani e su 2,3 milioni di iscritti in Italia, piu' di 300 mila operano in Lombardia''.
Prevista successivamente una terza e ultima tappa degli Stati Generali del Nord. L'appuntamento e' per gennaio prossimo e l'incontro sara' focalizzato ,su agricoltura, alimentazione, energie rinnovabili e gestione del territorio.
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