sabato 5 maggio 2012

Lega Nord-Pdl: Maroni, ad oggi nessuna possibilita' di alleanza

(ASCA) - Verona, 4 mag - ''Ad oggi, ripeto ad oggi, nessuna possibilita' di alleanza con Berlusconi ed il Pdl''. Lo ha ribadito Roberto Maroni della Lega Nord, a Verona, per la campagna elettorale di Tosi. ''Con Berlusconi condividiamo la fede rossonera - ha precisato Maroni con i giornalisti che gli chiedevano se si sente spesso con l'ex premier, come questi ha sostenuto -. Con lui e' come con l'iCloud, ci sentiamo attraverso le sensazioni. In realta' non ci sentiamo da tanto tempo. Ma da novembre con il Pdl e' cambiato tutto.

Loro sostengono il governo Monti, noi facciamo l'opposizione.

Mi ricordo che con Berlusconi abbiamo abolito l'Ici sulla prima casa. Quello era il Berlusconi che mi piaceva. Adesso il Pdl e' in cerca d'autore''.

Per quanto riguarda il segretario del Pdl, Angelino Alfano, Maroni ha osservao che ''annuncia rivoluzioni dopo il voto.

Io sono attratto dalle novita' ma ad oggi non vedo nessuna possibilita' di fare alleanze col Pdl a meno che non ammetta di aver sbagliato''.

venerdì 4 maggio 2012

Crisi, il Veneto scommette sulla ripresa

Accordo con le forze economiche. Non aderiscono Cgil e Uil. Zaia: un atto di responsabilità per il futuro

RILANCIO E CRESCITA
Crisi, il Veneto scommette sulla ripresa
Patto della Regione da 1,2 miliardi
Accordo con le forze economiche. Non aderiscono Cgil e Uil. Zaia: un atto di responsabilità per il futuro
VENEZIA - Un investimento di 1,2 miliardi di euro per dare benzina alla ripresa e far ripartire la locomotiva dell'economia veneta, ferma da troppo tempo sul binario morto della crisi. Per la prima volta in Italia, il governatore del Veneto riesce nell'impresa di far sottoscrivere un 'patto' per il rilancio e la crescita che unisce, in uno sforzo comune, amministratori regionali, forze economiche e sindacati. Uniche grandi assenti, al momento, solo le sigle sindacali di Cgil e Uil. «Sono sicura che ci ritroveremo a lavorare assieme, magari un po' più avanti - dice Franca Porto, segretario regionale della Cisl -. L'unica cosa certa è che la pazienza è tanta e anche la disponibilità. Ma non a restare fermi».
Mentre la crisi dall'inizio dell'anno toglie la vita di un imprenditore ogni tre settimane e non dà prospettive di occupazione ad un giovane ogni quattro sotto i 30 anni, il Veneto non ha intenzione di restare alla finestra e passa ai fatti con un piano che prevede investimenti da spendere entro la prima metà del 2013, in aggiunta agli oltre 3 miliardi di euro stanziati dall'insediamento della nuova giunta. Tra le voci più importanti del documento, 10 milioni di euro destinati a rafforzare il primato turistico del Veneto verso indirizzi sostenibili, 16 riservati ad un fondo per la ricerca e l'innovazione, 30 per il reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione e 11 per il sostegno dell'imprenditorialità giovanile e femminile.
Particolare attenzione nel patto viene data ai trasporti: 50 milioni sono dedicati all'ammodernamento della rete infrastrutturale e 14,5 al sistema ferroviario metropolitano regionale. «Ci siamo trovati tutti in un ambito che non sarà perfetto al 100% - spiega Andrea Tomat, presidente di Confindustria Veneto - ma che rappresenta molto bene una serie di iniziative che condividiamo. Sarebbe bello avere delle equazioni che ci dicano precisamente cosa si otterrà con queste risorse, ma oggi è difficile farlo». Il piano, ricorda il governatore Luca Zaia, punta a contrastare un quadro che vede 80mila posti di lavoro persi dall'inizio della crisi e 150mila persone alla ricerca, spesso inutile, di un lavoro. Essere riusciti a mettere assieme sotto un'unica bandiera le varie 'anime' dell'economia rappresenta per il Veneto, conclude convinto il presidente, «un atto di responsabilità per il futuro». (Ansa)

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2012/2-maggio-2012/crisi-veneto-scommette-ripresa-patto-regione-12-miliardi--2018726026.shtml

Imu, Maroni attacca Monti: "Non siamo evasori"

"Il premier stia attento ad accusare la Lega". Alfano: "Tassa profondamente ingiusta"
foto Ansa
 
12:34 - Roberto Maroni replica duramente al premier Monti sulla questione dell'Imu. "Non far pagare l'Imu sulla prima casa - ha detto Maroni - non è un atto di evasione fiscale. Stia attento Monti ad accusare la Lega e i sindaci di essere evasori perché è quello che porta Equitalia a fare quello che fa e cioè trattare i cittadini come criminali. Non si tratta - ha sottolineato l'esponente leghista - di evasione ma di protesta fiscale".
L'ex ministro dell'Interno ha spiegato che "la legge consente ai sindaci di far applicare l'Imu sulla prima casa con l'aliquota dello zero per cento, e quindi dire ai cittadini 'voi potete non pagare l'Imu'". "Il professor Monti - continua Maroni - prima di lanciare accuse, si informi altrimenti dovrà risponderne".

Alfano ai sindaci del Pdl: "Mantenere invariata aliquota Imu"
Angelino Alfano invita tutti i sindaci eletti con il Pdl a impegnarsi nella "battaglia contro l'Imu, una tassa profondamente ingiusta", mantenendo "invariata l'aliquota sull'imposta". "Oggi - si legge in una lettera inviata dal segretario del Pdl ai primi cittadini - siamo in presenza di una complessa e confusa disciplina normativa introdotta con la nuova Imu che, oltre a penalizzare fortemente i comuni, a nostro avviso, introduce da un anno all'altro un aggravio fiscale insostenibile e inaccettabile per i cittadini".

"Il gettito dell'Imu è nulla rispetto alla spesa pubblica"
"Su 800 miliardi di spesa pubblica - ha detto Alfano parlando del gettito dell'Imu - risparmiarne quattro non è un grandissimo risultato. Noi offriamo la massima disponibilità al governo per elevare le ambizioni". Per risparmiare sulla spesa pubblica Alfano suggerisce "l'attuazione del federalismo fiscale".