venerdì 13 aprile 2012

Il verbale del Consiglio Federale


(ANSA) - MILANO, 12 APR - 'Il Consiglio Federale della Lega Nord per l'Indipendenza della Padania annuncia che nel corso della riunione odierna e' stato deliberato che tutti i congressi nazionali si dovranno svolgere entro la data del 3 giugno e che gli ultimi due congressi nazionali, quello della Lombardia e quello del Veneto, si terranno rispettivamente nelle giornate di venerdi' 1 e sabato 2 giugno e di sabato 2 e domenica 3 giugno per evitarne la concomitanza'.
Il Consiglio Federale ha poi 'deliberato che il Congresso Federale della Lega Nord si terra' a Milano nelle giornate di sabato 30 giugno e domenica 1 luglio'.
'E' stato poi dato mandato alla societa' di revisione contabile Price Water House di effettuare la verifica sulle poste patrimoniali presenti nella contabilita' del movimento, verifica da effettuarsi e concludersi tassativamente entro la data del 30 giugno ovvero prima del Congresso Federale'.
'E' stato assunto un provvedimento disciplinare di espulsione dal movimento per l'ex Segretario Amministrativo, Francesco Belsito. E' stato poi chiesto alla senatrice Rosy Mauro, dal Presidente Federale, Umberto Bossi, dai triumviri e da tutti i componenti del Consiglio Federale, di rassegnare le proprie dimissioni dall'incarico di Vice Presidente del Senato.
Rosy Mauro ha pero' respinto tale richiesta: dopo aver nuovamente rinnovato all'unanimita' la suddetta richiesta di dimissioni dalla Vice Presidenza del Senato, dopo una lunga discussione, la senatrice Mauro ha ribadito di non voler accettare l'invito, come aveva gia' pubblicamente dichiarato nei giorni scorsi'.
'A questo punto, preso atto della decisione della senatrice Mauro, il Consiglio Federale all'unanimita' ha decretato l'espulsione dal movimento della stessa senatrice Mauro, ritenendo inaccettabile la sua scelta di non obbedire ad un preciso ordine impartito dal Presidente Federale e dal Consiglio Federale'. (ANSA).

sabato 7 aprile 2012

Io adesso devo tenere unita la Lega - è già in atto la pulizia

"Umberto Bossi: «Io adesso devo stare un passo indietro. L'unica cosa che posso fare adesso è cercare di tenere unito tutto, tenere unita la Lega, evitare che ci siano scontri tra i dirigenti. Li aiuto un po', faccio quello che posso. Io adesso devo stare lontano, non posso fare altro, devo stare un passo indietro, hanno tirato dentro i miei figli in questa cosa tremenda. È già in atto la pulizia, e c'è già chi la deve fare». Così Umberto Bossi, con tono deciso, replica quando gli si chiede se stia lavorando a fare pulizia dopo la bufera giudiziaria". (Ansa)

Forza Carroccio

Se una procura, per una Porsche e spese sospette, intercetta e per­quisisce in forze la sede della Le­ga, che cosa avrebbe dovuto fa­re, di fronte all’evidenza delle tangenti Penati, delle cozze e dei Rolex di Emiliano in Puglia, nei confronti dei vertici Pd?

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In queste ore c’è chi gongola (ben gli sta a quelli del cappio e di Roma ladrona) e c’è chi si sente tradito. Detto che dalle carte emerge più un’armata Brancaleone che una associazione a delinquere, e detto che prima di ieri non si era mai vista un’inchiesta giudiziaria in diretta tv, con fughe di notizie di mezz’ora in mezz’ora quasi a volercreare il panico e forzare decisioni politiche, detto questo credo che l’unica preoccupazione sensata sia che la Lega possa implodere.
Non soltanto perché il Nord ha un debito di riconoscenza verso quel matto di Bossi, non solo perché grazie a lui i moderati e i liberali di tutto il Paese hanno potuto governare l’Italia e forse domani potrebbero tornare a farlo. La Lega è servita e serve a dare rappresentanza a un pezzo del Nord altrimenti ai margini della politica. Avere nel Palazzo un partito di lotta è la migliore garanzia per la tenuta delle istituzioni, uno straordinario collante sociale. I veri razzisti non sono mai stati i leghisti ma i loro avversari, gente che è arrivata a odiare Bossi, il suo successo e i suoi elettori. Ma soprattutto gente, tutti i partiti della Prima Repubblica e la sinistra nella Seconda, che ha spremuto il Nord senza portare a casa uno straccio di risultato. Altro che la Porsche al figlio di Bossi. Parliamo dei partiti delle tangenti agli imprenditori, del partito delle tasse, di quelli dell’inciucio con i sindacati. Da quando Bossi si è messo a urlare, da quando Berlusconi, unico, lo ha ascoltato, qualche cosa è cambiato. Si poteva e forse si doveva fare di più. Ma proprio perché l’opera di difesa e rilancio del Nord non è finita, qualsiasi coalizione di governo moderata non può prescindere da una alleanza con un contenitore del malcontento più radicale.
In questo senso la tempistica dell’operazione Lega pulita è sospetta. Mi chiedo. Se una procura, per una Porsche e spese sospette, intercetta e perquisisce in forze la sede della Lega, che cosa avrebbe dovuto fare, di fronte all’evidenza delle tangenti Penati, delle cozze e dei Rolex di Emiliano in Puglia, nei confronti dei vertici Pd? Domanda retorica. Nulla. Appunto. Questo mi pare un problema politico.

Articolo originale su www.ilgiornale.it scritto da Alessandro Sallusti
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