giovedì 15 dicembre 2011

Boni (Lega): "Manovra figlia d'un Governo che svilisce la Democrazia!"


(VIDEO della trasmissione) - Alla trasmissione di Rai3 Agorà il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia martella senza pietà la Finanziaria di Mario "Bilderberg" Monti: "Colpisce solo il Nord!"




















MILANO - Durante la trasmissione del 3° canale della Rai "Agorà", condotta questa mattina da Andrea Vianello, è andata in onda la battaglia della Lega contro il banchiere Mario "Bilderberg" Monti e la manovra "Affossa-Italia".
Il titolo del dibattito era abbastanza significativo: "MANOVRA: QUALCOSA E' CAMBIATO?"
Fra i presenti in studio gli interventi più netti sono stati quello del Segretario Nazionale de "La Destra"Francesco Storace, che ha subito attaccato le scelte dell'Esecutivo romano: "Non era necessario arruolare un manipolo di professori per strangolare la gente. Le modifiche apportate alla bozza sono ridicole, con riduzione e detrazione che non incideranno minimamente nelle tasche degli italiani!"
Diversamente dall'esponente della Destra sociale, il parlamentare del PDL Guido Crosetto, già Sottosegretario alla presidenza del consiglio del Governo Berlusconi, ha parlato di un miglioramento della Finanziaria rispetto a quanto si prospettava nei giorni scorsi:
"Sarà una Manovra più equa, con rivalutazioni delle pensioni al costo della vita (ma la Scala mobile non c'è più!!!). Nei centri abitati di piccole e medie dimensioni, poi, le detrazioni in base al numero di figli limiteranno il versamento dell'IMU (la nuova ICI, ossia l'Imposta comunale sugli Immobili). La Manovra doveva prevedere più elementi di crescita".
In collegamento da Milano il Presidente dell'Assemblea del Parlamento Lombardo Davide Boni (Lega) accende il dibattito e va all'attacco di "una Manovra che non serve a niente. Non sarà certamente aggiustando o imbellettando qualcosa che le misure produrranno altri effetti. Questa è una manovra di tasse e basta. L'ha capito anche il mio barista di fiducia, sotto la Regione. M'ha detto "Presidente, l'aumento del gasolio farà aumentare il prezzo della tazzina e la gente comincerà ad andare meno al bar". E il mio barista non è un professore della Bocconi!"
E' scatenato l'esponente Lumbard.
"La mazzata che produrrà la nuova Ici sui proprietari di casa in Lombardia sarà stratosferica, perchè è una delle poche regioni in cui le abitazioni sono accatastate! Non incrementa la crescita questa Manovra! A parole sembra che la Finanziaria bob piaccia a nessuno, neanche a PD e PDL, ma voglio vedere, a parte la Lega, chi voterà contro!"
E poi una stoccata a Deputati e Senatori: "Questa è una Manovra che svilisce la Democrazia. Monti ha detto ai parlamentari "Siccome non siete stati capaci di governare, adesso vi facciamo vedere noi come si governa!" e qualcuno l'ha anche applaudito! Fanno bene a dire che si deve tagliare il numero di parlamentari, se i parlamentari son questi!"
LA MANOVRA COLPIRA' SOLO IL NORD!!!"
Un intervento sufficientemente chiaro!
il video:

Manovra, gli altri partiti sbagliano ad arrendersi


Roberto Maroni ribadisce che la Manovra del Governo Monti è "inaccettabile". Accusa i partiti "di aver commesso l'errore di arrendersi". L'esponente della Lega Nord, intervistato nel corso della giornata di oggi per la trasmissione Matrix, spiega: "Il rigore della manovra si è risolto in tasse; la crescita non si vede; quanto all'equità sono stati puniti i settori più deboli ed è stato colpito il federalismo". Secondo l'ex ministro degli Interni "la politica ha alzato le braccia. Sarebbe stato meglio fare come hanno fatto in Spagna, andare alle elezioni anticipate. La democrazia è fondamentale e oggi nel nostro paese è molto compressa". Maroni si è poi rivolto ad Angelino Alfano per sottolineate che "è stato un ottimo ministro: insieme abbiamo fatto cose egregie contro la criminalità. Ma la nostra alleanza è rotta perché il Pdl ora sta con i comunisti. Forse potremmo ricostruire un rapporto, ma in una fase nuova".

martedì 13 dicembre 2011

Italia fallita, il Carroccio guarda al Ticino


La scelta di unire le Province dell'Insubria alla Confederazione sembra ormai una delle poche democraticamente percorribili


















COMO - Nei giorni scorsi il leader della Lega Nord Umberto Bossi e il Presidente della Provincia di ComoLeonardo Carioni si sono riuniti per un summit informale in un locale di Laveno.  
Fra gli argomenti all'ordine del giorno, la voglia sempre presente d'indipendenza degli Amministratori locali padani, da tempo più orientata a guardare oltre frontiera, rispetto alla prospettiva di autodeterminazione della Padania.
Il fallimento finanziario dell'Italia e dell'€uro, l'allontanamento sempre più grande del Nord dal resto della Penisola, hanno portato da un lato a pensare alla creazione di una Macroregione del Nord, strada percorribile anche a livello costituzionale, dall'altro però ad avvicinarsi al progetto di allargamento a tutta l'area della Regio Insubrica del Canton Ticino.
"E' inutile negarlo" spiega Carioni al quotidiano lariano La Provincia "La Svizzera esercita quasi una forza magnetica. Poi questo governo ha dato qualche argomento in più a chi vorrebbe staccarsi dall'Italia. Se ci unissimo alla Svizzera, qui staremmo sicuramente meglio tutti".