venerdì 23 agosto 2013

Kyenge: “Diamo le seconde case degli italiani agli stranieri o sistemiamoli negli hotel”

INTEGRAZIONE – La nuova proposta della Kyenge: dare in affitto le seconde case, magari quelle di vacanza, degli italiani ai nomadi. 
La campagna xenofila di Cecile Kyenge continua, con le sue proposte sconnesse e che altro non fanno che alimentare giustificate critiche. La nuova “perla” del ministro della disintegrazione è quella di dare le seconde case degli italiani in affitto ai nomadi.
La Kyenge infatti si è dichiarata stupefatta di quanti italiani abbiano delle seconde case inutilizzate e che quindi potrebbero essere date agli zingari a prezzi popolari. Ma il ministro italocongolese dimentica un piccolo particolare: quelle seconde case sono state comprate con il sudore della fronte e lavorando anni. Gli italiani hanno quindi il totale diritto di farne l’uso che ritengono più opportuno: perché debbano essere costretti ad affittarle a persone che hanno dimostrato di non avere particolare rispetto delle cose altrui rimane un mistero che la Kyenge custodisce gelosamente per sé…
Ma, come se non bastasse, il sito Voxnews rivela che la Kyenge avrebbe anche intenzione di sistemare i clandestini ospiti dei centri di accoglienza siciliani, ritenuti troppo poco ospitali (!), negli hotel nei dintorni delle strutture. Il tutto a spese degli italiani, ovviamente.

martedì 6 agosto 2013

SVUOTACARCERI: BORGHEZIO, PROVVEDIMENTO INSULTANTE E BEFFARDO


(AGENPARL) - "Il provvedimento svuotacarceri non è solo la negazione assoluta del principio, tipicamente padano del 'chi sbaglia paga', ma costituisce una beffa atroce e un insulto grave che Parlamento & Governo di Roma rivolgono alle vittime dei reati.
Coloro che - come il sottoscritto - attendono da anni e anni la celebrazione dei processi che li vedono vittime incolpevoli, mentre i veri delinquenti sono in libertà, sanno ora con chi se la devono prendere: in ultimis Parlamento & Governo, ma anche in primis fancazzisti in toga, velocissimi con il Berlusca e lentissimi - a lavorare - quando di mezzo ci vanno i cittadini vittime dei reati".
Lo dichiara l'On. Mario Borghezio, deputato Lega Nord al P.E.

giovedì 1 agosto 2013

KYENGE: ZAIA, PRONTO AD ANDARE IO A PARLARE CON LEI A FESTA PD


(AGI) - Venezia, 1 ago. - Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, non ci sta e se il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, ha rinunciato ad andare sabato alla festa della Lega di Milano Marittima per confrontarsi con lui, lui rilancia offrendo la propria disponibilità ad un confronto ad una festa del Pd. "Mi spiace molto che Kyenge abbia rinunciato a questo confronto: secondo me sbaglia, noi non abbiamo il razzismo nel dna", ha detto, ricordando di rappresentare "una Regione che è un modello per l'integrazione". "Siccome - ha aggiunto - sarebbe stata l'unica vera occasione di confronto su immigrazione, integrazione e leggi sul tema, e poiché penso che piuttosto che rassicurare i fedeli sia meglio evangelizzare gli infedeli, ovvero che sia meglio parlare con chi non la pensa come te, dico che se la montagna non va a Maometto, Maometto non va alla montagna". "Per questo - ha concluso - sono disponibile ad andare io a una festa del Pd a parlare con il ministro Kyenge".