sabato 2 febbraio 2013

Lombardia: Maroni, siamo in forte recupero e vinceremo


Milano, 2 feb. - (Adnkronos) - "La coalizione di centrodestra e' in forte recupero sia a livello nazionale che in Lombardia dove siamo quattro punti avanti rispetto ad Ambrosoli. Sono quindi assolutamente ottimista che ce la faremo a vincere". Questo il parere del segretario federale della Lega nord, candidato alla presidenza della Regione Lombardia Roberto Maroni.
"Questo -ha aggiunto Maroni- non vuol dire cullarsi sugli allori ma vuol dire combattere fino all'ultimo, fino all'ultimo voto. Noi possiamo solo crescere e per questo nelle prossime settimane intensifichero' la mia azione sul territorio, coinvolgendo anche le altre componenti della coalizione ed in particolare il Pdl".

Mps/ Maroni: Impressione Napolitano in campo per coprire scandalo


Mps/ Maroni: Impressione Napolitano in campo per coprire scandalo
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Mps/ Maroni: Impressione Napolitano in campo per coprire scandalo

Ho visto questo intervento molto forte del presidente della Repubblica che chiede ai giornali di non parlare dello scandalo, non voglio pensare che sia un intervento di censura, però è singolare che il presidente della Repubblica si svegli adesso e in passato non abbia mai detto una parola sulle violazioni del segreto istruttorio o del segreto di indagine, cosa che lui richiama", ha aggiunto Maroni. "No vorrei - ha proseguito il segretario federale della Lega nord - che ci fosse qualche cattivo pensiero di chi dice che adesso lo fa perché la vicenda Mps riguarda il Pd, partito di cui lui (il presidente Napolitano, ndr) ha fatto parte".MILANO - "Conosco e stimo Napolitano e non voglio pensare questa cosa, ma la brutta impressione che si ha è che sia sceso in campo per coprire lo scandalo e attenuare i riflessi negativi che lo scandalo Mps sta avendo proprio sulle sorti elettorali del Pd". Così il segretario federale della Lega nord, Roberto Maroni, a margine di un incontro con gli elettori a Milano ha commentato l'intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha chiesto alla stampa di rispettare il segreto delle indagini sulla vicenda che ha travolto la banca senese.

venerdì 1 febbraio 2013

Immigrati, livelli record delle rimesse: 530 mld usd nel 2012


Tre volte gli aiuti in denaro ai paesi in via di sviluppo


      AFP
Roma, 31 gen. (TMNews) - Il denaro che i lavoratori emigrati inviano ai loro familiari nei paesi d'origine ha raggiunto negli ultimi anni dei livelli record. Le rimesse sono pressoché triplicate in un decennio e ammontano circa al triplo degli aiuti globali in denaro che vengono destinati ai paesi in via di sviluppo.

Secondo gli ultimi dati della Banca Mondiale, nel 2012 le rimesse degli emigranti hanno raggiunto i 530 miliardi di dollari. Un gruzzolo che, se considerato ipoteticamente come una singola economia, corrisponderebbe alla 22esima del mondo, più forte di Iran o Argentina. Oltretutto, la cifra reale potrebbe essere molto più elevata, dato che molto denaro non transita per le vie registrate.

Il denaro delle rimesse è talmente consistente che alcuni paesi, come le Filippine, il Bangladesh o il Senegal - spiega il Guardian - hanno addirittura dei ministeri che si occupano di gestire il flusso che arriva da oltreoceano.

India e Cina sono i principali beneficiari di questo sistema: lo scorso anno sono affluiti in questi due paesi 60 miliardi di dollari, seguiti dalle Filippine e Messico con 24, la Nigeria con 21. Per alcuni Paesi più piccoli, come il Tajikistan e la Liberia, ler rimesse equivalgono rispettivamente al 47% e al 31% del loro prodotto interno lordo.

Per moltissimi Paesi in via di sviluppo, il denaro mandato in patria dagli emigrati è di gran lunga superiore agli aiuti che ricevono dalle organizzazioni internazionali; per altri, addirittura, quei soldi sono di più di quelli degli aiuti e degli investimenti stranieri messi assieme.