sabato 3 novembre 2012

Emendamento Lega 'licenzia' Equitalia. Governo battuto 3 volte.


(AGI) - Roma, 3 nov. - Governo battuto tre volte: in commissione passa un emendamento che sposta al 30 giugno il pagamento di tasse e contributi per tutto il cratere del terremoto, cioe' i Comuni di Emilia Romagna e Lombardia. Il Governo che aveva dato parere contrario si e' riservato di verificare l'impatto economico. Nella seduta delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio a Montecitorio, il governo e' stato battuto su altri due emendamenti al decreto per il taglio dei costi della politica negli enti locali. Il primo emendamento, presentato dalla Lega, di fatto 'licenzia' Equitalia. Il secondo, di Simonetta Rubinato (Pd), verte invece sull'estinzione anticipata senza penali dei mutui degli enti locali. Il testo del governo prevedeva che, per i Comuni che estinguono con proprie risorse i mutui sottoscritti con la Cassa Depositi e Prestiti anticipatamente ed entro il 2012, fossero esentati dai vincoli del Patto di Stabilita' per quelle risorse. L'emendamento della deputata del Pd aggiunge "un premio a quei Comuni, esentandoli dalle penali previste per l'estinzione anticipata del mutuo", spiega la stessa Simonetta Rubinato.
Quanto all'emendamento del Carroccio, stabilisce che i Comuni e gli Enti locali "potranno revocare a Equitalia e alle societa' partecipate la gestione della riscossione dei tributi", come spiegato in una nota congiunta dai deputati della Lega Nord, Massimo Polledri, Massimo Bitonci, Raffaele Volpi e Guido Vanalli in merito alla legge sulle disposizioni urgenti sugli enti territoriali. "Si tratta di un provvedimento importante, passato nonostante l'opposizione del governo e del Partito democratico, che porra' un freno alle ganasce fiscali imposte dall'esecutivo e applicate da Equitalia. Finalmente ci sara' un rapporto piu' sereno fra i cittadini e il fisco gestito direttamente dai Comuni".

Berlusconi: «no a un leghista alla guida della Lombardia, spetta a noi». Salvini: «decidono i cittadini, avanti con Maroni»

No di Berlusconi a un leghista alla guida della Regione Lombardia. «Deciderà l'ufficio di presidenza del nostro movimento, ma escludo che si arrivi a una scelta del genere. La Lega ha già la presidenza di due regioni importantissime. È impossibile che il Pdl possa rinunciare anche alla Lombardia», dice nel libro di Bruno Vespa. Risponde a stretto giro Matteo Salvini, segretario della Lega in Lombardia: «non ci sono proprietari del voto dei cittadini lombardi, saranno i cittadini a decidere. Noi riteniamo che nel popolo di centrodestra, in parte anche in quello di centrosinistra, il nome di Roberto Maroni sia il più accreditato. Auguri dunque a chi sta dall'altro lato, in casa nostra non cambia nulla». Secondo il Cavaliere quella di un'assemblea costituente di Marcello Pera «è un'ottima proposta. Solo un'assemblea come questa può riuscire, finalmente, a diminuire il numero di deputati. Un'assemblea di saggi, eletta dai cittadini con metodo proporzionale, può essere formata anche da quei parlamentari d'esperienza, presenti nelle Camere da molti anni, che invece potrebbero lasciare spazio in Parlamento alle nuove generazioni».

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venerdì 2 novembre 2012

Zaia: "Non spetta al Veneto decidere su Venezia-Padova città metropolitana"


ultimo aggiornamento: 02 novembre, ore 13:04
Venezia - (Adnkronos) -''Piuttosto, invito il Governo e in particolare il ministro Patroni Griffi a spiegare, finalmente, che cosa intende per città metropolitana, quali competenze vuole assegnarle e, di conseguenza, i relativi trasferimenti" sottolinea il presidente della Regione



Venezia, 2 nov. - (Adnkronos) - ''Non e' nella potesta' della Regione Veneto imporre la citta' metropolitana di Venezia e Padova, ne' nessun'altra; non abbiamo nessuna competenza in merito''. Cosi' il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, risponde al ministro Patroni Griffi che invita la Regione a prendere una decisione sulla prospettiva di una grande citta' metropolitana tra Venezia e Padova, spiegando che 'il Governo si comportera' di conseguenza.
''Piuttosto, invito il Governo e in particolare il ministro Patroni Griffi a spiegare, finalmente, che cosa intende per citta' metropolitana, quali competenze vuole assegnarle e, di conseguenza, i relativi trasferimenti - sottolinea Zaia - Fino ad oggi non l'ha fatto e i cittadini non capiscono di fronte a quale nuova istituzione si trovano, per cui non sanno neppure dare una corretta valutazione. In queste condizioni di indeterminatezza, come potremmo prendere una qualsivoglia decisione?''.