giovedì 22 marzo 2012

Exploit leghista tra gli immigrati: 7 stranieri su 100 votano Bossi


bossi trota 20Umberto Bossi
All'indomani della giornata mondiale contro il razzismo, si moltiplicano le richieste da più parti politiche di estendere il diritto di voti anche ai cittadini stranieri, almeno a quelli dell'Unione Europea. Ma come voterebbero gli extracomunitari.Affaritaliani.it lo ha chiesto a uno dei principali sondaggisti, Nicola Piepoli. I risultati sono a dir poco sorprendenti.
Il 50%, ovvero la metà esatta sceglierebbe un partito di centrosinistra. Con un incremento di Sel e Idv sul Pd, che comunque resterebbe la principale forza, rispetto agli elettori italiani. Il Terzo Polo di Udc, Fli e Api si attesta complessivamente tra i cittadini stranieri al 15%, ovvero lo stesso dato che ottiene tra gli italiani. Nessuna variazione dunque.
E qui arrivano i colpi di scena. Il centrodestra, notoriamente più distante dai cittadini non italiani cala rispetto al voto "ufficiale" ma soltanto di 5 punti percentuali. Ovvero dal 35 al 30%. E all'interno di questo dato soprendentemente la Lega Nord raccoglie ben il 7% dei consensi tra i cittadini extracomuntiari. Un dato inatteso considerando la posizione dura del Carroccio nei confronti degli stranieri. Il Pdl, anch'esso più basso rispetto al dato "ufficiale" si attesta invece attorno al 23%.
Per quanto riguarda la città di Milano, dove la Lega è più forte rispetto al dato nazionale, le proporzioni tra i partiti rimangono più o meno le stesse. Ma da sottolineare, secondo le stime di Piepoli, che il Carroccio si attesterebbe addirittura al 10% tra i cittadini comunitari.

Crisi: Calderoli, da Lega Nord 10 proposte legge d'iniziativa popolare


Crisi: Calderoli, da Lega Nord 10 proposte legge d'iniziativa popolare


(ASCA) - Roma, 21 mar - Una delegazione della Lega Nord, capitanata dal segretario federale, Umberto Bossi, ha depositato alla Corte di Cassazione dieci proposte di legge di iniziativa popolare contro la crisi, che si aggiungono a quella depositata due settimane fa sulle pensioni.

''Queste nostre proposte - spiega il coordinatore delle segreterie nazionali, Roberto Calderoli - rappresentano le prime risposte provenienti dalla Lega Nord, cui ne seguiranno altre, per superare questa situazione di crisi e venire incontro alle crescenti difficolta' delle famiglie e delle imprese e per contribuire ad un recupero della democrazia''.

Le proposte di legge verranno illustrate alla stampa la prossima settimana e riguardano: garanzia del credito a famiglie e imprese: separazione tra credito produttivo e attivita' finanziaria speculativa; Tfr in busta e prestito del lavoro; busta paga pesante: abolizione del sostituto d'imposta; disposizioni atte a garantire l'autonomia finanziaria dei comuni, delle province e delle regioni; attribuzione dell'Imu ai comuni e abrogazione dell'imposta sulla prima casa; misure dirette ad evitare l'infiltrazione mafiosa nei territori padani; tutela della sovranita' popolare; trasformazione in senso federale dello Stato e tagli alla spesa pubblica; federalismo fiscale portuale: attribuzione al porto di Genova e ai porti di interesse internazionale di quote del gettito derivante dai tributi erariali; interventi a favore del settore agricolo e abolizione dell'Imu in agricoltura.

“La Fornero fa shopping in auto blu” - La Lega all'attacco del ministro del lavoro


Attenzione a misurare le parole sulla riforma del lavoro, evitando di accentuare i toni sulla figura del ministro Elsa Fornero. E’ il richiamo giunto in aula alla Camera, alla vigilia della presentazione del testo con cui il governo punta a un profondo riassetto del mondo del lavoro.
LO SHOPPING - Tutto e’ nato da un intervento in aula del leghista Stefano Allasia, che ha riferito di un episodio riportato da un “quotidiano on line” avvenuto nei giorni passati a Torino. “Il ministro Fornero -ha dichiarato Allasia- si e’ recata a fare shopping in centro con quattro auto di servizio, scortata da una decina di agenti con dei costi notevoli per lo Stato. Viste le difficolta’ che devono affrontare gli italiani, il ministro avrebbe dovuto evitarlo”.
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LE SCRITTE SUI MURI – Parole che hanno fatto il paio con le scritte apparse sui muri di alcune citta’ contro la titolare del Welfare. “Non possiamo non manifestare una profondissima preoccupazione – ha affermato Roberto Giachetti del Pd – purtroppo il passato ci ammonisce. Nel prendere atto che al ministro Fornero e’ stato rafforzato il servizio di sicurezza, esprimiamo la nostra preoccupazione e la nostra solidarieta’, cosi’ come avremmo fatto nei confronti di qualsiasi altro ministro che si fosse trovato nella stessa situazione”.”Il clima nel nostro Paese si sta imbarbarendo -ha aggiunto Renato Cambursano, ex Idv ora al gruppo Misto- non giovano certamente le scritte ‘Fornero al cimitero’ apparse sui muri o di fianco alle quali si e’ fatto ritrarre un segretario di partito. Parole che ci riportano indietro nel tempo e contro le quali occorre fare quadrato. Sulla riforma ognuno puo’ avere le proprie opinioni ma e’ necessario che il clima non degeneri”.

LA SOLIDARIETA’ – “Voglio associarmi alla solidarieta’ espressa la ministro Fornero -ha dichiarato Paola Binetti a nome dell’Udc- che sta svolgendo con determinazione un compito difficilissimo. Il momento e’ molto complicato e c’e’ bisogno di coesione sociale che si costruisce anche con l’integrita’ di una comunicazione serena e misurata, che non faccia mai della diversita’ dei punti di vista un bersaglio”. “Non possiamo non solidarizzare con il ministro -ha detto Francesco Barbato dell’Idv- pero’ vogliamo anche allertare il governo e le forze politiche a non contribuire ad alimentare tensioni sociali e a mettere a rischio l’ordine e la sicurezza pubblica. Con la modifica dell’articolo 18 il governo getta benzina sul fuoco”. (ADNKRONOS)